L’economia delle rimesse: la migrazione come forma contemporanea di imperialismo economico
Author
Dessi, Janette <2003>
Date
2026-03-25Data available
2026-04-02Abstract
Questa tesi analizza il rapporto tra migrazione internazionale, rimesse e sviluppo economico, adottando una prospettiva critica che collega tali fenomeni alle dinamiche dell’economia politica globale e dell’imperialismo economico. In particolare, il lavoro mette in discussione la narrativa dominante secondo cui le rimesse dei lavoratori migranti rappresenterebbero uno strumento efficace di sviluppo per i paesi di origine.
Nel primo capitolo viene presentato il quadro teorico di riferimento, analizzando il mito del libero mercato, le dinamiche dello scambio ineguale e il ruolo degli investimenti esteri nel mantenimento delle disuguaglianze tra centro e periferia del sistema economico mondiale. In questo contesto, la mobilità della forza lavoro viene interpretata come parte integrante delle relazioni economiche globali, spesso caratterizzate da forme di dipendenza e sfruttamento.
Il secondo capitolo esamina il fenomeno delle rimesse, definendone le diverse tipologie e analizzando le principali teorie economiche che ne interpretano il ruolo. Vengono discussi sia gli effetti microeconomici, come il sostegno ai consumi delle famiglie, sia gli effetti macroeconomici, tra cui possibili distorsioni strutturali come la cosiddetta Dutch disease e l’aumento della dipendenza economica dai flussi migratori.
Il terzo capitolo presenta un’analisi empirica del caso dell’Egitto, uno dei principali paesi destinatari di rimesse nella regione del Medio Oriente e Nord Africa. L’analisi mostra che, nonostante il peso rilevante delle rimesse nell’economia nazionale, esse non sembrano aver prodotto effetti significativi e duraturi sulla crescita economica o sulla trasformazione strutturale dell’economia.
La tesi si chiude con le conclusioni generali. This thesis analyzes the relationship between international migration, remittances, and economic development, adopting a critical perspective that links these phenomena to the dynamics of global political economy and economic imperialism. In particular, the study challenges the dominant narrative according to which migrant remittances represent an effective tool for promoting development in countries of origin.
The first chapter presents the theoretical framework, examining the myth of the free market, the dynamics of unequal exchange, and the role of foreign investment in maintaining inequalities between the core and the periphery of the global economic system. In this context, labor mobility is interpreted as an integral part of global economic relations, often characterized by forms of dependency and exploitation.
The second chapter examines the phenomenon of remittances, defining their different types and analyzing the main economic theories that interpret their role. Both microeconomic effects, such as the support of household consumption, and macroeconomic effects are discussed, including potential structural distortions such as the so-called Dutch disease and the increasing economic dependence on migration flows.
The third chapter presents an empirical analysis of the case of Egypt, one of the main recipients of remittances in the Middle East and North Africa region. The analysis shows that, despite the significant weight of remittances in the national economy, they do not appear to have produced substantial and lasting effects on economic growth or on the structural transformation of the economy.
Finally, the thesis closes with the general conclusions of the study.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [4602]

