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dc.contributor.advisorCoticchia, Fabrizio <1979>
dc.contributor.authorPizzini, Mario <1999>
dc.date.accessioned2026-04-02T14:21:40Z
dc.date.available2026-04-02T14:21:40Z
dc.date.issued2026-03-25
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15430
dc.description.abstractNel XXI secolo, il baricentro geopolitico globale si è spostato vero l’Indo-Pacifico, spingendo nazioni europee e la stessa EU a rivedere le proprie priorità strategiche. Questa ricerca esamina l’inedito “pivot” dell’Italia verso la regione tra il 2021 e il 2025, una mossa che segna un significativo allontanamento dalla tradizionale politica estera euro-mediterranea di Roma. Il presente studio mira a rispondere alla seguente domanda di ricerca: perché l'Italia si sta orientando verso l'Indo-Pacifico e quali sono i principali fattori trainanti alla base di questo riposizionamento? A tal fine, il lavoro adotta un approccio qualitativo basato su un caso studio singolo con metodo induttivo e utilizza la triangolazione delle fonti, comprese interviste semi-strutturate, per esaminare il motivo per cui una media potenza come l’Italia si stia orientando verso tale regione. I risultati suggeriscono che questo spostamento sia guidato dall'interazione di diverse determinanti. La pressione degli USA ha agito da catalizzatore sistemico per l’impegno italiano nella regione, in linea con una prospettiva realista, mentre gli interessi economici emergono come la determinante più strutturata, guidata da campioni nazionali come Leonardo e Fincantieri. La dimensione strategico-militare è spinta da preoccupazioni di sicurezza nell’Oceano Indiano occidentale; tuttavia, man mano che il dispiegamento si sposta verso Est emergono interessi istituzionali, con la Marina Militare a svolgere un ruolo chiave, un riscontro in linea con l’approccio burocratico-organizzativo. Infine, adottando una prospettiva costruttivista, sebbene emerga la dimensione normativa, essa rimane secondaria rispetto agli altri fattori, considerando che le dichiarazioni di Roma non sono sempre seguite da comportamenti coerenti. Inoltre, in questo contesto, la Strategia dell'UE per l'Indo-Pacifico fornisce il “quadro ottimale”, coerente con una prospettiva istituzionalista liberale.it_IT
dc.description.abstractIn the twenty first century, the global geopolitical centre of gravity has shifted to the Indo-Pacific, prompting European nations and the EU itself to redefine their strategic priorities. This research investigates Italy’s unprecedented “pivot” to the region between 2021 and 2025, a move that marks a significant departure from Rome’s traditional Euro-Mediterranean foreign policy. Against this backdrop of unprecedented activism, it becomes crucial to investigate the motivations of Italy’s far east tilt. The present study aims at answering the following research question: why is Italy pivoting toward the Indo-Pacific, and what are the main drivers behind this shift? To do so, the work adopts a qualitative single-case study approach based on an inductive method and employs source triangulation, including semi-structured interviews to examines why a middle power like Italy is pivoting towards the region. The findings suggest that the pivot is driven by the interplay of various non-mutually exclusive determinants. U.S. pressure acted as a systemic catalyst for the Italian engagement in the region in line with a realist perspective, while economic interests emerge as the most structured determinant, spearheaded by national champions such as Leonardo and Fincantieri. The strategic-military dimension is guided by direct security concerns in the Western Indian Ocean, while as the deployment shifts toward the East, institutional interests emerge, with the Navy playing a key role, a finding in line with the bureaucratic and organisational approach. Finally, adopting a constructivist perspective, while a normative commitment emerges in shaping Italy’s Indo-Pacific tilt, it remains secondary compared to the others, considering that Rome’s actions are not always followed by consistent behaviour. In this context, the EU’s Indo-Pacific Strategy provides what has been defined as the “optimal framework” consistent with a liberal institutionalist perspective.en_UK
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titlePerché l’Italia guarda sempre più ad Est? Analisi dei fattori che guidano la politica estera italiana nell’Indo-Pacifico (2021–2025)it_IT
dc.title.alternativeWhy Is Italy Looking Far East? Assessing the Drivers of Italian Foreign and Defence Policy in the Indo-Pacific (2021-2025)en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurSPS/04 - SCIENZA POLITICA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea11162 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
dc.description.area2 - SCIENZE POLITICHE
dc.description.department100015 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI - DiSPI


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