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dc.contributor.advisorCanessa, Nicola Valentino <1981>
dc.contributor.authorMartino, Francesca <2001>
dc.date.accessioned2026-03-26T14:26:49Z
dc.date.available2026-03-26T14:26:49Z
dc.date.issued2026-03-19
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15284
dc.description.abstractGenova è una città di soglie, dove terra e mare, natura e costruito, memoria e trasformazione si incontrano. In questo sistema, il Forte Quezzi e la Torre Quezzi occupano una posizione strategica tra le valli del Bisagno e di Sturla, come punti di osservazione e connessione tra città e paesaggio collinare. Oggi il loro stato di abbandono riflette la fragilità dei margini urbani, ma ne rivela anche il potenziale di rigenerazione. La tesi interpreta questo ambito come parte di un unico paesaggio culturale che comprende anche il Cimitero Monumentale di Staglieno, l’acquedotto storico e la ferrovia Genova-Casella: infrastrutture nate con funzioni pratiche e divenute nel tempo luoghi di memoria. In questo quadro, Forte Quezzi diventa il centro di un pre-parco urbano, pensato come spazio di transizione tra città bassa e corona dei forti. Il progetto propone una rigenerazione lenta e diffusa, basata su interventi leggeri e reversibili, per trasformare il forte in un hub culturale connesso a percorsi pedonali, ciclabili e naturalistici. A questa strategia si affianca un’app mobile, concepita come strumento narrativo e geolocalizzato capace di amplificare l’esperienza dei luoghi, rendendo accessibili memorie, relazioni visive e contenuti culturali. La tecnologia, così, non sostituisce il paesaggio, ma ne rafforza la conoscenza e la fruizione.it_IT
dc.description.abstractGenoa is a city of thresholds, where land and sea, nature and architecture, memory and change meet. Within this system, Forte Quezzi and Torre Quezzi hold a strategic position between the Bisagno and Sturla valleys, acting as points of observation and connection between the city and the hillside landscape. Their current abandonment reflects the fragility of urban edges, but also their potential for regeneration. The thesis reads this area as part of a single cultural landscape that also includes the Monumental Cemetery of Staglieno, the historic aqueduct, and the Genoa-Casella railway: infrastructures originally built for practical purposes and gradually transformed into places of memory. In this framework, Forte Quezzi becomes the core of a pre-urban park, conceived as a transitional space linking the lower city to the ring of forts. The project proposes a slow and diffuse regeneration strategy based on light, reversible interventions, turning the fort into a cultural hub connected to pedestrian, cycling, and nature routes. This strategy is supported by a mobile app, designed as a geolocated narrative tool that enhances the experience of the site by making memories, visual relationships, and cultural content accessible. In this way, technology does not replace the landscape, but deepens its understanding and use.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.titleDalla città ai forti: rete culturale e paesaggistica attorno a Forte Quezziit_IT
dc.title.alternativeFrom the city to the forts: a cultural and landscape network around Forte Quezzi.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurICAR/21 - URBANISTICA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea9915 - ARCHITETTURA
dc.description.area10 - ARCHITETTURA
dc.description.department100027 - DIPARTIMENTO ARCHITETTURA E DESIGN


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