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dc.contributor.advisorDominelli, Stefano <1986>
dc.contributor.authorDagnino, Cecilia <2002>
dc.date.accessioned2026-03-26T14:25:22Z
dc.date.available2026-03-26T14:25:22Z
dc.date.issued2026-03-18
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15238
dc.description.abstractLa tesi esplora il rapporto tra giustizia penale internazionale e mediazione, analizzando se e in quale misura la Corte Penale Internazionale (CPI) possa influenzare i processi di mediazione nei contesti di conflitti armati non internazionali. Lo studio prende avvio dall’osservazione che esiste una tensione strutturale tra gli obiettivi del diritto penale internazionale, volti a garantire l’accertamento delle responsabilità penali individuali e a contrastare l’impunità, e quelli della mediazione, per i quali concessioni come le amnistie sono spesso considerate strumenti utili al raggiungimento della pace. Dopo aver delineato il quadro istituzionale, la giurisdizione e il funzionamento della CPI, con particolare attenzione al principio di complementarità, vengono esaminate le caratteristiche e le dinamiche dei processi di mediazione nei conflitti armati. Questo quadro teorico costituisce la base per l'analisi dei due casi studio: Colombia e Uganda. Attraverso l’esame di questi casi, la tesi valuta in che modo le azioni della CPI hanno influenzato il comportamento delle parti in conflitto, la progettazione dei meccanismi di giustizia transizionale e le dinamiche più ampie dei negoziati di pace. L’analisi mostra che la Corte può incidere sui processi di mediazione in modi diversi: in alcuni casi incentivando il dialogo attraverso il proprio effetto deterrente e, in altri, modificando l’equilibrio degli incentivi all’interno dei negoziati.it_IT
dc.description.abstractThe thesis explores the relationship between international criminal justice and mediation by analysing whether, and to what extent, the International Criminal Court (ICC) may influence mediation processes in contexts of non-international armed conflicts. The study begins with the observation that a structural tension exists between the objectives of international criminal law, aimed at ensuring individual criminal accountability and combating impunity, and those of mediation, for which concessions such as amnesties are often considered useful tools for achieving peace. After outlining the institutional framework, jurisdiction, and functioning of the ICC, with particular attention to the principle of complementarity, the thesis examines the characteristics and dynamics of mediation processes in armed conflicts. This theoretical framework provides the basis for the analysis of two case studies: Colombia and Uganda. Through the examination of these cases, the thesis assesses how the actions of the ICC have influenced the behaviour of the parties to the conflict, the design of transitional justice mechanisms, and the broader dynamics of peace negotiations. The analysis shows that the Court can affect mediation processes in different ways: in some cases encouraging dialogue through its deterrent effect and, in others, altering the balance of incentives within negotiations.en_UK
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleQuando la responsabilità penale incontra la risoluzione dei conflitti nei conflitti armati non internazionali: l'impatto della CPI sui processi di mediazione in Uganda e Colombiait_IT
dc.title.alternativeWhen Criminal Accountability Meets Conflict Resolution in NIACs: The Impact of the ICC on Mediation Processes in Uganda and Colombiaen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurIUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea11162 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
dc.description.area2 - SCIENZE POLITICHE
dc.description.department100015 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI - DiSPI


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