Mostra i principali dati dell'item

dc.contributor.advisorDoria, Marco <1957>
dc.contributor.authorIkbal, Shazel Dzhavid <1997>
dc.date.accessioned2026-03-26T14:24:26Z
dc.date.available2026-03-26T14:24:26Z
dc.date.issued2026-03-19
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15206
dc.description.abstractQuesta tesi analizza la storia economica della Libia (1911-2020) per indagare il "paradosso dell'abbondanza": come l'iper-dipendenza dalle esportazioni petrolifere abbia sistematicamente ostacolato la diversificazione economica e il consolidamento istituzionale del Paese. Attraverso i paradigmi teorici del Rentier State e della Dutch Disease, l'elaborato ripercorre l'eredità coloniale, il boom petrolifero sotto la monarchia, l'ingegneria socioeconomica della Jamahiriya di Gheddafi e le schizofreniche riforme di "Stop-Go" durante gli anni dell'isolamento internazionale. Infine, la ricerca esamina il decennio post-2011, in cui il collasso del regime ha generato un'economia predatoria dominata dalle milizie, dalla divisione della Banca Centrale e dall'uso del petrolio come arma di ricatto. L'analisi conclude che l'attuale frammentazione della Libia in uno "Stato Fallito" non è esclusivamente il prodotto della recente guerra civile, ma l'esito inevitabile di decenni di de-istituzionalizzazione, in cui l'immensa rendita energetica ha prima sostituito e infine divorato l'impalcatura stessa dello Stato.it_IT
dc.description.abstractThis thesis analyzes Libya's economic history (1911-2020) to explore the "paradox of abundance": how overdependence on oil exports has systematically hindered the country's economic diversification and institutional consolidation. Through the theoretical paradigms of the Rentier State and Dutch Disease, the thesis traces the colonial legacy, the oil boom under the monarchy, the socioeconomic engineering of Gaddafi's Jamahiriya, and the schizophrenic "Stop-Go" reforms during the years of international isolation. Finally, the research examines the post-2011 decade, in which the collapse of the regime generated a predatory economy dominated by militias, a divided Central Bank, and the use of oil as a blackmail tool. The analysis concludes that Libya's current fragmentation into a "failed state" is not solely the product of the recent civil war, but the inevitable outcome of decades of deinstitutionalization, in which immense energy revenues first replaced and finally devoured the very scaffolding of the state.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleDalla monarchia all'economia predatoria: Evoluzione e crisi del modello economico libico dall'indipendenza ai giorni nostri.it_IT
dc.title.alternativeFrom Monarchy to a Predatory Economy: Evolution and Crisis of the Libyan Economic Model from Independence to the Present Day.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurSECS-P/12 - STORIA ECONOMICA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea8706 - AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO
dc.description.area28 - ECONOMIA
dc.description.department100012 - DIPARTIMENTO DI ECONOMIA


Files in questo item

Questo item appare nelle seguenti collezioni

Mostra i principali dati dell'item