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dc.contributor.advisorColagrossi, Elisabetta <1986>
dc.contributor.advisorBonfanti, Sara <1978>
dc.contributor.authorParisi, Lucia <2000>
dc.date.accessioned2026-03-19T14:16:30Z
dc.date.available2026-03-19T14:16:30Z
dc.date.issued2026-03-17
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15076
dc.description.abstractCon il presente lavoro si intende affrontare la prospettiva teorica dell'antropopoiesi, una teoria antropologica elaborata dall'antropologo Francesco Remotti che esprime la messa in forma dell'essere umano attraverso la cultura. Il punto di partenza è la domanda: cosa significa costruire culturalmente un essere umano? La risposta che l'antropopoiesi offre è che non esiste un essere umano di natura, neutro e pre-culturale, ma che ogni individuo è il prodotto di un processo continuo di modellamento culturale, storicamente e socialmente situato. Particolare attenzione è dedicata alla dimensione del corpo, il quale si è rivelato il luogo privilegiato del modellamento culturale. Lungi dall'essere semplicemente un dato biologico, esso emerge come prodotto e produttore di cultura, simbolo e veicolo di significati culturali e sociali. Attraverso le tecniche del corpo, le pratiche rituali e quotidiane e gli interventi estetici sul corpo (IEC), le culture plasmano non solo l'aspetto esteriore degli individui, ma anche le loro modalità di percepire, agire e stare nel mondo. Il corpo è quindi al medesimo tempo agente e prodotto dei processi culturali nei quali si intersecano esperienze, identità e appartenenze. Infine è presa in esame la religione Sikh come agente antropopoietico. Essa è un dispositivo culturale capace di orientare la vita degli individui, agendo sia a livello corporeo sia a livello simbolico, attraverso riti, pratiche devozionali e simboli identitari che trasmettono valori, norme e comportamenti, modellando gli individui come membri di una comunità specifica. La tesi mostra come non esiste dunque un' unica forma di umanità, ma una pluralità di modi di essere umani, ciascuno storicamente e culturalmente situato. L'antropopoiesi costruisce gli individui ma rende anche visibile il carattere inevitabilmente selettivo e particolare di ogni progetto culturale: costruire una forma di umanità significa sempre anche escluderne altre.it_IT
dc.description.abstractThis paper aims to address the theoretical perspective of anthropopoiesis, an anthropological theory developed by anthropologist Francesco Remotti that expresses the shaping of the human being through culture. The starting point is the question: what does it mean to culturally construct a human being? The answer that anthropopoiesis offers is that there is no such thing as a natural, neutral, and pre-cultural human being, but that each individual is the product of a continuous process of cultural shaping, historically and socially situated. Particular attention is paid to the dimension of the body, which has proven to be the privileged locus of cultural shaping. Far from being simply a biological given, it emerges as a product and producer of culture, a symbol and vehicle of cultural and social meanings. Through body techniques, ritual and daily practices, and aesthetic interventions on the body (IEC), cultures shape not only the external appearance of individuals, but also their ways of perceiving, acting, and being in the world. The body is therefore both agent and product of cultural processes in which experiences, identities, and affiliations intersect. Finally, the Sikh religion is examined as an anthropopoietic agent. It is a cultural device capable of orienting the lives of individuals, acting both physically and symbolicly, through rites, devotional practices, and identity symbols that transmit values, norms, and behaviors, shaping individuals as members of a specific community. The thesis shows how there is not, therefore, a single form of humanity, but a plurality of ways of being human, each historically and culturally situated. Anthropoiesis constructs individuals, but also makes visible the inevitably selective and particular nature of every cultural project: constructing one form of humanity always means excluding others.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleAntropopoiesi, corpo e religione: processi di costruzione culturale dell'umano. Il caso dei Sikhit_IT
dc.title.alternativeAnthropopoiesis, body and religion: cultural processes of human construction. The Sikh caseen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurM-FIL/03 - FILOSOFIA MORALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea8465 - METODOLOGIE FILOSOFICHE
dc.description.area4 - LETTERE E FILOSOFIA
dc.description.department100016 - DIPARTIMENTO DI ANTICHITÀ, FILOSOFIA E STORIA


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