Identità diasporica, trauma transgenerazionale e violenza di genere in Essa Dama Bate Bué!, di Yara Nakahanda Monteiro
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Author
Larotonda, Tabitha Peguewende' <2001>
Date
2026-02-25Data available
2026-03-05Abstract
La mia tesi esplora le tematiche del primo lavoro di Yara Nakahanda Monteiro, Essa Dama Bate Bué!. La scrittrice, di origini angolane, ancora poco nota in Italia, fa parte di un gruppo di scrittori contemporanei del portoghesi, afrodiscendenti, figli della dissoluzione dell’impero coloniale a seguito delle insurrezioni indipendentiste del 1975. Monteiro scrive della propria esperienza di donna immigrata in un clima politico e culturale di un Portogallo che per decenni ha omesso le responsabilità e gli impatti del colonialismo.
Pronipote della schiavitù, delle relazioni interrazziali, nipote dell’indipendenza e figlia della diaspora, attraverso Vitória, protagonista principale del libro, afrodiscendente sul suolo portoghese, l’autrice si interroga su identità, appartenenza e memoria. Per entrambe lo sradicamento diventerà l’occasione per ricostruire la storia familiare, fatta di memorie tenaci, conflitti, nostalgie e traumi. Il viaggio geografico in Angola, della scrittrice e della protagonista, è lo specchio di un viaggio interiore alla ricerca di risposte. Al centro di tutto c’è il disagio di chi porta con sé le cicatrici del razzismo, il peso del passato coloniale, l’esperienza della diaspora che ha sradicato l’identità ma anche i legami di appartenenza delle generazioni future.
Vitória si interroga sulla propria identità e decide di cambiare rotta, di mettersi sulle tracce della madre, combattente nella guerra d’indipendenza e civile angolana. La lotta contro i traumi sociali e i fantasmi interiori non si risolve con l’annientamento. L’accettazione e l’apertura a nuovi ricordi, anche se dolorosi, trasformano la violenza subita in energia positiva. L’attualità di questo libro consiste nel fatto di indurre alla riflessione sul concetto di identità fluida in un mondo che cambia. Il romanzo sottolinea la necessità di una letteratura che dia voce alla pluridentità e riconosca l’urgenza di un lavoro sulla memoria collettiva e sul trauma postgenerazionale. My thesis explores the themes of Yara Nakahanda Monteiro’s first novel, Essa Dama Bate Bué!. The writer, of Angolan origin, still little known in Italy, is part of a group of contemporary Portuguese-speaking writers of African descent, children of the dissolution of the colonial empire following the independence uprising of 1975. Monteiro writes about her experience as a female immigrant in the political and cultural climate of a Portugal which has for decades ignored the responsibility and the impact of colonialism.
Great-granddaughter of slavery, of interracial relationships, granddaughter of independence and daughter of the diaspora, through the eyes of Vitória, the main character of the book, an Afro-descendant on Portuguese soil, the author questions identity, belonging and memory. For both, uprooting becomes an opportunity to reconstruct their family history, made up of indelible memories, conflicts, nostalgia and trauma. The geographical journey to Angola, undertaken by the author and the main character, mirrors an inner journey in search of answers. At the heart of it all is the discomfort of those who bear the scars of racism, the weight of the colonial past, the experience of the diaspora that has uprooted not only identity but also the bonds of belonging of future generations.
Vitória questions her identity and decides to change course, to follow in the footsteps of her mother, a fighter in the Angolan independence and civil war. The struggle against social trauma and inner demons is not resolved through annihilation. Acceptance and openness to new memories, even if painful, transform the violence suffered into positive energy. The current relevance of this book lies in the fact that it encourages reflection on the concept of fluid identity in a changing world. The novel highlights the need for literature which gives a voice to multiple identities and recognizes the urgency of working on collective memory and post generational trauma.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [4390]

