Il regime internazionale di non proliferazione nucleare: il caso iraniano e le implicazioni per la sicurezza del Medio Oriente.
Author
Giunto, Sofia <2004>
Date
2026-02-20Data available
2026-02-26Abstract
Questa tesi analizza il regime internazionale di non proliferazione nucleare, concentrandosi sul Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) come principale architettura della sicurezza nucleare globale. L’obiettivo è mostrare come la non proliferazione non possa essere intesa esclusivamente come un insieme di norme giuridiche, ma debba essere interpretata come un sistema complesso di compromessi storici, asimmetrie di potere e meccanismi di governance multilivello.
La prima parte ricostruisce l’evoluzione del TNP e dei suoi pilastri fondamentali, evidenziando la persistente tensione tra non proliferazione, accesso agli usi pacifici dell’energia nucleare e disarmo. La distinzione tra Stati nucleari e non nucleari emerge come un elemento strutturale che incide sulla legittimità del regime e sulla fiducia degli Stati non nucleari. In questo contesto viene analizzato anche il ruolo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, mettendone in luce l’importanza tecnica e i limiti politici dei sistemi di verifica.
La seconda parte è dedicata al caso iraniano, considerato uno dei dossier più significativi della non proliferazione contemporanea. L’evoluzione del programma nucleare iraniano mostra come la percezione della proliferazione dipenda fortemente dal contesto geopolitico e dalle dinamiche regionali. Il Joint Comprehensive Plan of Action del 2015 viene esaminato come un tentativo avanzato di gestione cooperativa della proliferazione latente, la cui fragilità è emersa con il ritiro statunitense del 2018. Il lavoro evidenzia infine le implicazioni regionali nel Medio Oriente e le sfide future per la credibilità e l’efficacia del regime di non proliferazione. This thesis examines the international nuclear non-proliferation regime, focusing on the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons (NPT) as the central framework of global nuclear security. It argues that non-proliferation should not be understood solely as a legal system, but as a complex structure shaped by historical compromises, power asymmetries and multi-level governance mechanisms.
The first part analyses the evolution of the NPT and its core pillars, highlighting the persistent tension between non-proliferation, peaceful uses of nuclear energy and disarmament. The distinction between nuclear and non-nuclear States emerges as a structural element that affects the legitimacy of the regime and the level of trust among non-nuclear States. In this context, the role of the International Atomic Energy Agency is examined, emphasizing both its technical relevance and the political limits of verification mechanisms.
The second part focuses on the Iranian nuclear programme as one of the most significant cases in contemporary non-proliferation. The Iranian experience demonstrates how perceptions of proliferation are strongly influenced by geopolitical dynamics and regional security considerations. The Joint Comprehensive Plan of Action of 2015 is analysed as an advanced attempt to manage latent proliferation through cooperative governance, whose vulnerability became evident following the U.S. withdrawal in 2018. The thesis concludes by addressing the regional implications for the Middle East and the broader challenges facing the future effectiveness and credibility of the non-proliferation regime.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [4361]

