La Psicanalisi in Russia tra Impero Zarista e Repubblica Sovietica
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Author
Nuvoli, Gianfranco Gino <1958>
Date
2026-02-19Data available
2026-02-26Abstract
La psicoanalisi freudiana trovò nella Russia zarista un fertile terreno di accoglienza e sviluppo, sia per la presenza di nobili e ricchi borghesi in grado di sostenere il rilevante impegno economico del trattamento psicanalitico. Ragioni di tipo culturale legate al peculiare ed eccezionale sviluppo della letteratura russa nella seconda età dell’800 costituirono l’humus fertile per la diffusione delle teorie freudiane. La teorie freudiane procedettero in Russia in due direzioni entrambe importanti: 1) come strumento clinico nei confronti delle persone sofferenti 2) come cornice epistemologica e culturale di riferimento su cui si basarono iniziative politiche e culturali di primaria importanza.
Tale positiva situazione si mantenne nei primi anni della repubblica sovietica, mutuata dall’iniziale relazione dialettica tra ideali marxisti e teoria psicoanalitica per poi subire una rapidissima involuzione dopo il 1924 che porterà alla totale scomparsa della psicoanalisi ( e di altre teorie psicologiche) nella Russia staliniana, sia come strumento clinico che culturale.
La basi della inziale diffusione della psicanalisi in Russia, l’iniziale successo nella Repubblica Sovietica e il successivo rapido declino sono l’oggetto del presente lavoro basato sulla revisione e l’analisi dei maggiori contributi della letteratura specializzata in merito. Freudian Psychoanalysis found fertile ground as to reception and development in tsarist Russia, both for the presence of aristocrats and wealthy bourgeois capable of bearing the significant financial burden of psychoanalytic treatment. Cultural reasons, tied to the peculiar and exceptional development of Russian literature in the second half of the ‘800, established the fertile foundation for the spreading of Freudian theories. Freudian theories progressed in two ways in Russia, both equally relevant: 1) as a clinical tool towards suffering people 2) as an epistemological and cultural reference framework, on which paramount political and cultural initiatives were based on.
Such positive circumstances lasted during the first years of the Soviet republic, supported by the initial dialectic relation between Marxist ideals and psychoanalytic theory, experiencing then a swift decline after 1924, that led to the complete disappearance of psychoanalysis (along with other psychologic theories) in Stalin’s Russia, both as a clinical and cultural tool.
The basis of initial spreading of psychoanalysis in Russia, initial success in Soviet republic and subsequent swift decline are the subject of this study, based on revision and analysis of major contributions of related specialized literature.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [4361]

