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"Minori con disabilità": rappresentazioni, normative e strumenti educativi in una prospettiva storico-culturale.

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tesi36733911.pdf (546.7Kb)
Author
Aledda, Eleonora <2003>
Date
2026-02-17
Data available
2026-02-19
Abstract
La tesi analizza la condizione dei minori con disabilità attraverso una prospettiva storico-culturale, normativa e pedagogica, con l’obiettivo di comprendere come le rappresentazioni sociali, le politiche educative e le pratiche scolastiche abbiano influenzato, nel tempo, le opportunità di partecipazione e apprendimento. La disabilità viene interpretata non come semplice dato biologico o deficit individuale, ma come costruzione sociale e relazionale, determinata dall’interazione tra caratteristiche personali e contesti educativi. Il primo capitolo ricostruisce l’evoluzione storica delle concezioni della disabilità, evidenziando il passaggio da modelli di esclusione e segregazione a prospettive orientate all’inclusione, anche attraverso il contributo della pedagogia speciale e l’analisi del ruolo dei media nella formazione di stereotipi e stigma. Il secondo capitolo esamina il quadro normativo internazionale e italiano, mettendo in luce il progressivo riconoscimento dei diritti umani, educativi e di cittadinanza delle persone con disabilità e il ruolo delle leggi nel promuovere l’integrazione scolastica. Il terzo capitolo approfondisce strumenti e pratiche inclusive, tra cui il Piano Educativo Individualizzato (PEI), strategie didattiche personalizzate, tecnologie assistenziali e modelli cooperativi, evidenziando come l’organizzazione flessibile del contesto classe possa favorire la partecipazione attiva di tutti gli alunni. Attraverso un’analisi di fonti storiche, giuridiche e pedagogiche, il lavoro propone una riflessione critica sul ruolo della scuola come spazio di equità e giustizia sociale, sostenendo che la diversità costituisca una risorsa educativa e non un limite. L’inclusione emerge così come principio strutturale dell’azione didattica, fondato sul riconoscimento della dignità, delle potenzialità e dei diritti di ogni bambino.
 
This thesis examines the condition of children with disabilities through a historical, cultural, legal, and pedagogical perspective, aiming to understand how social representations, regulations, and educational practices have shaped their opportunities for participation and learning over time. Disability is interpreted not merely as an individual or medical deficit, but as a social and relational construct, resulting from the interaction between personal characteristics and environmental contexts. The first chapter traces the historical evolution of disability representations, highlighting the shift from models of exclusion and segregation to approaches focused on inclusion, with particular attention to the development of special education and the role of the media in producing stereotypes and stigma. The second chapter analyzes the international and Italian legal framework, emphasizing the progressive recognition of human, educational, and citizenship rights for people with disabilities and the role of legislation in promoting inclusive schooling. The third chapter explores educational tools and inclusive practices, including the Individualized Education Plan (IEP), differentiated teaching strategies, assistive technologies, and cooperative methodologies, showing how flexible classroom organization can enhance active participation for all students. Through the analysis of historical, legal, and pedagogical sources, the study offers a critical reflection on the school as a space of equity and social justice, arguing that diversity should be considered an educational resource rather than a limitation. Inclusion thus emerges as a structural principle of teaching practice, grounded in the recognition of each child’s dignity, potential, and rights.
 
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collections
  • Laurea Triennale [4186]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14720
Metadata
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