Sepsi: fattori predittivi per mortalità intraospedaliera
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Author
Trucco, Lorenzo <1990>
Date
2026-01-29Data available
2026-02-12Abstract
La sepsi rappresenta una delle sfide più complesse per la Medicina, configurandosi come una patologia tempo-dipendente ad elevata mortalità. La recente definizione Sepsis-3, che identifica la sepsi come una disfunzione d’organo pericolosa per la vita causata da una risposta disregolata dell’ospite all'infezione, impone la necessità di strumenti sempre più accurati per la stratificazione precoce del rischio. Il presente elaborato si pone l’obiettivo di analizzare i fattori predittivi per la mortalità intraospedaliera nel paziente acuto, indagando l'efficacia di diversi strumenti prognostici applicabili fin dal momento dell'accesso in Pronto Soccorso. Nello specifico, il lavoro andrà a valutare e confrontare la performance di score clinici consolidati ed emergenti (SIRS, SOFA, q-SOFA e NEWS) e di specifici biomarcatori come la Proteina C Reattiva, il Lattato, Pro-Bnp e la Procalcitonina. La trattazione si fonda su uno studio osservazionale retrospettivo condotto su una coorte di 147 pazienti con diagnosi di sepsi. La metodologia adottata prevede l’analisi dei parametri vitali, demografici ed ematochimici raccolti in fase acuta, utilizzati per calcolare i punteggi di gravità e costruire modelli predittivi sia singoli che combinati. La tesi si propone di determinare se l'integrazione tra parametri fisiologici e dati di laboratorio possa offrire un vantaggio prognostico rispetto all'utilizzo dei singoli score, fornendo così indicazioni utili per ottimizzare il processo decisionale e il setting assistenziale nel dipartimento d'emergenza. Dai dati ottenuti, pur essendo il q-SOFA lo score con i migliori risultati, non emerge nessuno strumento prognostico con la predittività ottimale. Lo studio presenta dei limiti dovuti alla dimensione campionaria e al numero limitato di eventi. Sepsis represents one of the most complex challenges for medicine, configuring itself as a time-dependent pathology with high mortality. The recent Sepsis-3 definition, which identifies sepsis as a life-threatening organ dysfunction caused by a dysregulated host response to infection, calls for increasingly accurate tools for early risk stratification. This paper aims to analyze the predictive factors for in-hospital mortality in acute patients, investigating the effectiveness of various prognostic tools applicable from the moment of access to the Emergency Department. Specifically, the work will evaluate and compare the performance of established and emerging clinical scores (SIRS, SOFA, q-SOFA, and NEWS) and specific biomarkers such as Reactive Protein C, Lactate, Pro-Bnp, and Procalcitonin. The treatment is based on a retrospective observational study conducted on a cohort of 147 patients diagnosed with sepsis. The methodology adopted involves the analysis of vital signs, demographic parameters, and hematochemical parameters collected in the acute phase, used to calculate severity scores and build both single and combined predictive models. The thesis aims to determine whether the integration between physiological parameters and laboratory data can offer a prognostic advantage over the use of individual scores, thus providing useful guidance for optimizing decision-making and care setting in the emergency department.
From the data obtained, although q-SOFA is the score with the best results, no prognostic tool with optimal predictivity emerges. The study has limitations due to the sample size and the limited number of events.

