“IL RUOLO DELLA ECOGRAFIA NELLA GESTIONE DELLO SHOCK “

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Author
Crosa Di Vergagni, Nicolo' <1976>
Date
2026-01-29Data available
2026-02-12Abstract
L’ipotensione e lo shock sono segni clinici ad alto rischio associati a un aumento della morbilità e della mortalità.
La diagnosi differenziale è ampia e il trattamento dipende dall'eziologia sottostante inoltre nella maggior parte dei casi i pazienti presentano un'anamnesi limitata e l'esame obiettivo può essere impreciso, rendendo la gestione della condizione una grande sfida per i medici d’urgenza.
È stato dimostrato che l'uso della ecografia point of care , POCUS, nell’ipotensione indifferenziata aiuta a identificare correttamente e rapidamente l'eziologia e quindi a iniziare la gestione appropriata.
Dal 2001 ad oggi sono stati pubblicati numerosi protocolli che descrivono un approccio sistematico all'uso della POCUS nell'ipotensione indifferenziata.
Al letto di un paziente critico, è spesso difficile valutare clinicamente quale classificazione dello shock si adatti meglio allo stato clinico attuale del paziente.
I reperti fisici spesso si sovrappongono tra i sottotipi. Ad esempio, i pazienti con tamponamento, shock cardiogeno e sepsi (quando la depressione miocardica aggrava questa forma di shock distributivo) possono tutti presentare dilatazione delle vene del collo e difficoltà respiratoria.
A causa di questa sfida diagnostica, i medici erano soliti eseguire il cateterismo di Swan-Ganz nei pazienti ipotesi, fornendo dati emodinamici intravascolari immediati.
Sebbene i dati ottenuti da questi cateteri fossero dettagliati e spesso utili al letto del paziente, ampi studi non hanno dimostrato alcun miglioramento della mortalità nei pazienti sottoposti a un monitoraggio invasivo così prolungato. Hypotension and shock are high-risk clinical signs associated with increased morbidity and mortality.
The differential diagnosis is broad, and treatment depends on the underlying etiology. Furthermore, in most cases, patients present with a limited medical history and the physical examination can be inaccurate, making management of the condition a major challenge for emergency physicians.
The use of point-of-care ultrasound (POCUS) in undifferentiated hypotension has been shown to help correctly and rapidly identify the etiology and thus initiate appropriate management.
Since 2001, numerous protocols have been published describing a systematic approach to the use of POCUS in undifferentiated hypotension.
At the bedside of a critically ill patient, it is often difficult to clinically assess which shock classification best fits the patient's current clinical status.
Physical findings often overlap between subtypes. For example, patients with tamponade, cardiogenic shock, and sepsis (when myocardial depression exacerbates this form of distributive shock) may all present with dilated neck veins and respiratory distress.
Because of this diagnostic challenge, physicians used to perform Swan-Ganz catheterization in hypotensive patients, providing immediate intravascular hemodynamic data.
Although the data obtained from these catheters were detailed and often useful at the bedside, large studies have shown no improvement in mortality in patients undergoing such prolonged invasive monitoring.

