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dc.contributor.advisorPeccioli, Annamaria <1974>
dc.contributor.authorLazzini, Letizia <2000>
dc.date.accessioned2026-02-05T14:13:16Z
dc.date.available2026-02-05T14:13:16Z
dc.date.issued2026-02-02
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/14546
dc.description.abstractLa ricerca si apre con un inquadramento generale del diritto alla libera manifestazione del pensiero, osservando come esso abbia trovato un pieno riconoscimento nel nostro ordinamento solo in epoca relativamente recente, con l'entrata in vigore della Costituzione, quale reazione a un precedente periodo storico caratterizzato da opposte tendenze autoritarie. Si tratta di un diritto fondamentale, pilastro di ogni ordinamento democratico e strumento essenziale per garantire il pluralismo delle idee e la diffusione delle informazioni. La libertà di espressione, tuttavia, incontra limiti il cui superamento può comportare l'insorgere di responsabilità penale per il reato di diffamazione, in particolare quando l'offesa all'onore e alla reputazione si realizza attraverso la stampa. Alla luce di queste considerazioni, il lavoro si interroga sulla necessità della previsione, anche solo astratta, della pena detentiva per tali reati, soprattutto in ragione della funzione essenziale svolta dalla stampa all'interno di un ordinamento democratico e dell'effetto dissuasivo che la minaccia del carcere può esercitare sull'attività giornalistica. L'analisi condotta evidenzia come alla luce della giurisprudenza della Corte EDU e di quella nazionale, in particolare della Corte costituzionale, la pena detentiva risulti difficilmente compatibile con gli attuali parametri costituzionali e convenzionali, se non in ipotesi eccezionali caratterizzate da particolare gravità della condotta. In quest'ottica, le più recenti proposte legislative mostrano, inoltre, una predilezione verso strumenti alternativi maggiormente orientati alla riparazione dell'offesa piuttosto che alla mera afflizione punitiva. L'obiettivo del presente lavoro è dunque quello di ricostruire le principali risposte offerte negli ultimi anni a tale questione, nonché di analizzare le prospettive di riforma della disciplina.it_IT
dc.description.abstractThe research opens with a general overview of the right to freedom of expression, observing how it achieved full recognition within our legal system only in relatively recent times, with the entry into force of the Constitution, as a reaction to a preceding historical period characterized by opposing authoritarian tendencies. It is a fundamental right, a cornerstone of any democratic legal order and an essential instrument for ensuring the pluralism of ideas and the dissemination of information. Freedom of expression, however, is subject to limits, the exceeding of which may give rise to criminal liability for the offence of defamation, particularly when the harm to honour and reputation is carried out through the press. In light of these considerations, the study examines the necessity of providing, even in abstract terms, for custodial penalties for such offences, especially in view of the essential role played by the press within a democratic system and the chilling effect that the threat of imprisonment may exert on journalistic activity. The analysis shows that, in light of the case law of the European Court of Human Rights and of domestic jurisprudence, particularly that of the Constitutional Court, custodial sentences are difficult to reconcile with current constitutional and conventional standards, except in exceptional cases characterized by particularly serious conduct. From this perspective, the most recent legislative proposals also reveal a preference for alternative instruments more oriented toward repairing the harm caused rather than mere punitive affliction. The aim of the present work is therefore to reconstruct the main responses offered to this issue in recent years and to analyse the prospects for reform of the relevant legal framework.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleLa diffamazione e il bilanciamento con la libertà di manifestazione del pensiero: una riflessione sulla necessità di sanzioni detentive per i reati di diffamazione a mezzo stampait_IT
dc.title.alternativeDefamation and the balance with freedom of expression: a reflection on the need for custodial penalties for crimes of defamation through the pressen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurIUS/17 - DIRITTO PENALE
dc.subject.miurIUS/17 - DIRITTO PENALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea7995 - GIURISPRUDENZA
dc.description.area1 - GIURISPRUDENZA
dc.description.department100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA


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