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dc.contributor.advisorFerrando, Marco <1957>
dc.contributor.advisorPenco, Guido <1956>
dc.contributor.authorLavagnino, Andrea <1978>
dc.date.accessioned2025-12-25T14:13:17Z
dc.date.available2025-12-25T14:13:17Z
dc.date.issued2025-12-17
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/14423
dc.description.abstractLa tematica delle aperture a scafo ha assunto crescente importanza nel corso degli ultimi 15/20 anni, parallelamente all’evoluzione del design degli yacht, che si è progressivamente adeguato ad un nuovo modo di vivere l’esperienza di bordo da parte degli Armatori. La connessione tra interno ed esterno, la continuità tra dentro e fuori, l’attenzione a massimizzare la luce naturale, l’accessibilità al mare, tender sempre più grandi, sono tutte esigenze che hanno condizionato il design ed i piani generali degli yacht e, allo stesso tempo, richiesto di incrementare il numero e la grandezza dei portelloni a scafo. I Superyacht, cambiando la loro fisionomia, sono diventati in un certo senso anche più vulnerabili da un punto di vista di integrità stagna. Inoltre, il numero di yacht in esercizio è aumentato notevolmente e, di conseguenza, è aumentato anche il numero di incidenti dovuti ad allagamenti, di diversa entità e con conseguenze più o meno gravi, attraverso le aperture a fasciame. Ho spiegato ed analizzato come le normative si siano evolute nel corso del tempo, per rispondere alla necessità di maggior sicurezza, con l’introduzione di nuovi e più restrittivi requisiti. In questo contesto, progettisti e costruttori sono chiamati a trovare soluzioni che possano soddisfare le aspettative degli Armatori e le esigenze di design, in un esercizio che si rivela spesso complicato, alla luce dei vincoli progettuali esistenti e degli standard di sicurezza che è necessario garantire. Allo stato attuale, i regolamenti e le soluzioni tecniche applicabili sono in molti casi adeguate a contenere i rischi di allagamento e minimizzare le possibili conseguenze negative di un ingresso d’acqua a bordo. Penso tuttavia che molto si possa ancora fare, sia a livello di implementazione delle tecniche costruttive e procedure operative, che di formazione e addestramento del personale di bordo.it_IT
dc.description.abstractShell openings below the freeboard deck in Superyacht hulls - Technical and regulatory aspects, potential safety risks and related mitigation measuresen_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.titleAperture a fasciame sotto il ponte di bordo libero nei Superyacht - Aspetti tecnico-progettuali e normativi, rischi legati alla sicurezza e possibili misure di attenuazioneit_IT
dc.title.alternativeShell openings below the freeboard deck in Superyacht hulls - Technical and regulatory aspects, potential safety risks and related mitigation measuresen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurING-IND/01 - ARCHITETTURA NAVALE
dc.subject.miurING-IND/01 - ARCHITETTURA NAVALE
dc.subject.miurING-IND/02 - COSTRUZIONI E IMPIANTI NAVALI E MARINI
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea7786 - INGEGNERIA NAUTICA
dc.description.area9 - INGEGNERIA
dc.description.department100026 - DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA NAVALE, ELETTRICA, ELETTRONICA E DELLE TELECOMUNICAZIONI


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