Valutazione dello stato delle ectomicorrize nelle tartufaie del levante ligure
Author
Quero, Sonia Naomi <2000>
Date
2025-03-26Data available
2025-04-03Abstract
I Tartufi sono tra i funghi più commercializzati al mondo sia al naturale sia sottoforma di prodotti alimentari lavorati. L'Italia è uno dei produttori maggiori grazie alla presenza di aree vocate alla crescita naturale. Negli ultimi 60 anni la tartuficoltura ha permesso di soddisfare la crescente domanda. Eppure, coltivare tali prodotti presenta un numero considerevole di difficoltà e tempi lunghi prima di ottenere risultati. Le problematiche maggiori sono rappresentate dalla complessità riproduttiva, dalle condizioni ecologiche, dalle caratteristiche chimico-fisiche del suolo e dalle specie vegetali simbionti idonee. La presenza di condizioni idonee favoriscono lo sviluppo dei tartufi e il completamento del loro ciclo biologico. Tra le aree geografiche vocate alla coltivazione si riconoscono i territori di Liguria e Piemonte. In queste regioni sono state selezionate due aree di campionamento: una situata ad Acqui Terme (Piemonte) dove le piante hanno ricevuto cure colturali ridotte; e l’altra situata a Bordighera (Liguria) all’interno di una proprietà gestita da un tartufaio. Sono stati selezionati in totale 10 individui vegetali inoculati a due specie di tartufi: Tuber melanosporum e Tuber aestivum. Le radici sono state raccolte e portate in laboratorio dove sono state pulite, numerate e osservate al microscopio. L'identificazione delle ectomicorrize è stata ottenuta su base morfologica, tenendo conto solo delle micorrize con colorazione bruno-rossastra. Tramite questi criteri è stata determinata una presenza generale di Tuber spp. del 10,9%, in 8 campioni su 10. L’obbiettivo principale di questo studio era quello di valutare la buona riuscita degli impianti attraverso lo stato delle ectomicorrize. L’insieme dei dati ottenuti si spera siano di aiuto nella valutazione della presenza di specie di Tuber nel territorio Piemonte-Liguria, permettendo la valorizzazione di tali zone e la possibilità di aiutare la conservazione delle specie. Truffles are among the most commercialized fungi worldwide, both in their natural state and as processed food products. Italy is one of the leading producers, thanks to the presence of areas suited for natural truffle growth. Over the past 60 years, truffle cultivation has helped meet the growing demand. However, cultivating these products presents a considerable number of challenges and requires long periods before achieving results.
The main difficulties stem from reproductive complexity, ecological conditions, soil physicochemical characteristics, and the presence of suitable symbiotic plant species. Favorable conditions promote truffle development and the completion of their biological cycle. Among the geographical areas suitable for cultivation, Liguria and Piedmont stand out.
In these regions, two sampling sites were selected: one in Acqui Terme (Piedmont), where plants received minimal cultivation care, and another in Bordighera (Liguria), within a property managed by a truffle hunter. A total of 10 plants inoculated with two truffle species—Tuber melanosporum and Tuber aestivum—were selected.
The roots were collected and brought to the laboratory, where they were cleaned, numbered, and examined under a microscope. Ectomycorrhizae identification was carried out based on morphology, considering only mycorrhizae with a reddish-brown coloration. Using these criteria, a general presence of Tuber spp. of 10.9% was determined, detected in 8 out of 10 samples.
The primary goal of this study was to assess the success of the plantations through the condition of ectomycorrhizae. The collected data are expected to aid in evaluating the presence of Tuber species in the Piedmont-Liguria region, contributing to the enhancement of these areas and supporting species conservation efforts.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [2853]