Giovan Carlo Doria e il collezionismo a Genova all’inizio del Seicento
View/ Open
Author
Gaudino, Michela Andrea <1999>
Date
2025-03-26Data available
2025-04-03Abstract
Il collezionismo d’arte è un fenomeno che, durante i secoli, ha assunto un ruolo chiave nella cultura e nell’affermazione sociale delle élite. A Genova, città repubblicana priva di un mecenatismo di corte, furono gli aristocratici—mercanti e banchieri—a dare vita a importanti collezioni private, espressione di prestigio e investimento culturale. Questo studio analizza il collezionismo genovese nei primi decenni del Seicento, focalizzandosi sulla figura di Giovan Carlo Doria, uno dei più importanti collezionisti e mecenati dell’epoca. L’obiettivo è comprendere il ruolo del collezionista nel contesto storico, economico e sociale della città, investigando le motivazioni che spingevano la nobiltà a investire in opere d’arte.
Il lavoro si articola in tre capitoli: il primo esamina il collezionismo d’arte nel Seicento e il contesto genovese; il secondo approfondisce la vita di Giovan Carlo Doria e il suo operato come mecenate; il terzo analizza la sua collezione, la tipologia delle opere raccolte e le influenze internazionali.
In conclusione, lo studio evidenzia come il collezionismo fosse uno strumento di distinzione sociale, oltre ad un mezzo di affermazione culturale e politica, con Giovan Carlo Doria quale esempio emblematico del fenomeno nella Genova del XVII secolo. Art collecting is a phenomenon that has played a key role in culture and social prestige over the centuries. In Genoa, a republican city without a courtly patronage system, it was the aristocrats—merchants and bankers—who developed significant private collections, serving as expressions of prestige and cultural investment.
This study analyzes art collecting in early 17th-century Genoa, focusing on Giovan Carlo Doria, one of the most prominent collectors and patrons of the time. The aim is to understand the role of the collector within the city’s historical, economic, and social context, exploring the motivations that led the nobility to invest in artworks.
The research is structured into three chapters: the first examines art collecting in the 17th century and the Genoese context; the second delves into Giovan Carlo Doria’s life and his role as a patron; the third analyzes his collection, the types of works gathered, and international influences.
In conclusion, this study highlights how art collecting was not only a means of social distinction, but also a tool for cultural and political affirmation, with Giovan Carlo Doria standing as a remarkable example of this phenomenon in 17th-century Genoa.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [2853]