Le donne curiose di Carlo Goldoni
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Autore
Repetto, Letizia <2002>
Data
2025-03-27Disponibile dal
2025-04-03Abstract
Carlo Goldoni è commediografo ed autore di testi di rilievo ed importanza tali da contraddistinguere l’attività letteraria in Italia non solo nel periodo in cui furono scritti, ma anche nei successivi; le sue opere e le sue collaborazioni con i maggiori teatri italiani e francesi sono pertanto significative e rilevanti per meglio comprendere il suo tempo; fondamentale è pure la sua riforma del teatro.
Le Donne curiose, la commedia qui esaminata e discussa, viene rappresentata al Teatro Sant’Angelo nel 1753 quale ultimo spettacolo al termine della collaborazione dell’autore con la compagnia Medebach ed è davvero emblematica e simbolica per sottolineare la capacità di Goldoni di descrivere con abilità ed ingegno le peculiari caratteristiche del suo tempo, dalle debolezze e difficoltà, all’esigenza di adeguarsi ai cambiamenti tipici del momento.
La curiosità femminile viene dall’autore utilizzata quale pretesto per introdurre la descrizione di una loggia massonica; il fenomeno massonico, pertanto, così come “celato” nell’opera, in correlazione al pensiero illuminista, allo sviluppo della scienza e della tecnica ed alla prevaricazione della stessa ragione “ragion pura”, sono gli argomenti trattati nel primo capitolo.
Per meglio provare a spiegare quest’opera, la massoneria viene in queste pagine brevemente analizzata seguendo il suo progressivo sviluppo, dapprima nell’Europa e poi in Italia, con particolare attenzione alla città di Venezia, verificandone gli aspetti più caratteristici ed il loro rapporto con il pensiero illuminista; il capitolo termina con un approfondimento relativo alla posizione di Goldoni nei confronti della stessa, delineandone il pensiero e la volontà di descrivere con semplicità e garbo un fenomeno ancora poco conosciuto sebbene molto mistificato dal credo collettivo. Carlo Goldoni is a playwright and author of texts of such importance and significance that they distinguish literary activity in Italy not only in the period in which they were written, but also in subsequent ones; his works and his collaborations with the major Italian and French theaters are therefore significant and relevant to better understand his time; his reform of the theater is also fundamental.
Le Donne curiose, the comedy examined and discussed here, was performed at the Teatro Sant’Angelo in 1753 as the last show at the end of the author’s collaboration with the Medebach company and is truly emblematic and symbolic to underline Goldoni’s ability to describe with skill and ingenuity the peculiar characteristics of his time, from weaknesses and difficulties, to the need to adapt to the typical changes of the moment.
The author uses female curiosity as a pretext to introduce the description of a Masonic lodge; the Masonic phenomenon, therefore, as “hidden” in the work, in correlation with the Enlightenment thought, the development of science and technology and the abuse of the same reason “pure reason”, are the topics covered in the first chapter.
In order to better try to explain this work, Freemasonry is briefly analyzed in these pages following its progressive development, first in Europe and then in Italy, with particular attention to the city of Venice, verifying its most characteristic aspects and their relationship with the Enlightenment thought; the chapter ends with an in-depth analysis of Goldoni's position towards it, outlining his thought and the will to describe with simplicity and grace a phenomenon still little known although very mystified by the collective belief.
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollezioni
- Laurea Triennale [2853]