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dc.contributor.advisorDe Sanctis, Alberto <1964>
dc.contributor.authorRigoni, Daniela <1972>
dc.date.accessioned2025-03-27T15:30:44Z
dc.date.available2025-03-27T15:30:44Z
dc.date.issued2025-03-21
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/11624
dc.description.abstractIl Settecento è un momento fondamentale per la emanazione dei diritti fondamentali tra cui si schiera anche pursuit of happiness che insieme al riconoscimento del diritto di proprietà comporta nuove riflessioni politiche e giuridiche. Dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti del 1776 alla Costituzione giapponese del 1947, uno tra i documenti più importanti dell’occupazione alleata, qual è il fil rouge che si può intravedere nei rapporti tra uomo-uomo e uomo-natura? È possibile vedere delle posizioni ante litteram, prima ancora che l’ecologia si manifestasse nella sua potenza? Non si può parlare di natura senza parlare di libertà. Non si può parlare di crisi ambientale senza non vedere che questa comporta perdita di libertà. Dalla Restaurazione Meiji allo shintoismo e al potere delle piccole cose, alla fine del mito della sicurezza tecnologica che viene demolito con l’incidente di Fukushima. Le tappe che hanno portato alla costituzionalizzazione del diritto alla felicità e come la natura contribuisca al senso identitario di un popolo. Non c’è ecologia senza antropologia.it_IT
dc.description.abstractThe XVIII century is a pivotal time for the enactment of fundamental rights, pursuit of happiness among them, which together with the recognition of the right to property involves new political and legal reflections. From the 1776 U.S. Declaration of Independence to the 1947 Japanese Constitution, one of the most important documents of the Allied occupation, what is the common thread that can be noted in the human to human and human to nature relations? Is it possible to see ante litteram positions, before ecology manifested itself in its power? One cannot talk about nature without talking about freedom. One cannot speak of environmental crisis without seeing that it brings the loss of freedom. From the Meiji Restoration to Shintoism and the power of small things, to the end of the myth of technologic security which was demolished with the Fukushima accident. The stages that led to the constitutionalising of the right to happiness and how nature contributes to people's sense of identity. There is no ecology without anthropology.en_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleIl perseguimento della felicità tra diritto e politica.it_IT
dc.title.alternativePursuit of happiness between law and politics.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.subject.miurSPS/02 - STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2023/2024
dc.description.corsolaurea11162 - RELAZIONI INTERNAZIONALI
dc.description.area2 - SCIENZE POLITICHE
dc.description.department100015 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI - DiSPI


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