L’influenza delle lobby nel processo decisionale democratico: un’analisi comparativa tra il contesto italiano e l’Unione Europea
Author
Rocco, Tomaso <2001>
Date
2025-03-21Data available
2025-03-27Abstract
Questa tesi analizza l'influenza del lobbying sul processo decisionale democratico, con un focus comparativo tra l'Italia e l'Unione Europea. Il lobbying, inteso come l’attività dei gruppi di interesse volta a influenzare le politiche pubbliche, rappresenta un elemento chiave nelle democrazie moderne. Se da un lato può contribuire a migliorare la qualità delle decisioni grazie all’apporto di competenze tecniche, dall’altro solleva questioni di trasparenza e squilibri di potere.
Lo studio ricostruisce l’evoluzione storica del lobbying in Italia, dove, durante la Prima Repubblica, l’accesso ai decisori politici era fortemente mediato dai partiti. Il crollo del sistema partitico negli anni '90 ha portato a una frammentazione delle attività di lobbying, rendendole più dispersive e meno regolamentate. In confronto, l'Unione Europea ha sviluppato un sistema più strutturato e trasparente, con strumenti come il Registro per la Trasparenza, volto a monitorare le attività lobbistiche e garantire maggiore responsabilità.
Uno dei temi centrali dell’analisi è la cattura normativa, ossia la capacità di gruppi di interesse potenti di orientare le politiche a proprio vantaggio, talvolta a scapito dell’interesse pubblico. Il caso italiano, caratterizzato da episodi di corruzione e debolezza nella regolamentazione, si contrappone all’approccio più rigoroso dell’UE, sebbene entrambi i sistemi presentino criticità.
La tesi conclude che il lobbying è un fenomeno complesso che necessita di una regolamentazione efficace per bilanciare rappresentanza, trasparenza ed equità nei processi democratici. Un quadro normativo più solido potrebbe contribuire a ridurre i rischi e a valorizzare il ruolo positivo che il lobbying può svolgere nell’elaborazione delle politiche pubbliche. This thesis explores the influence of lobbying on democratic decision-making, focusing on a comparative analysis between Italy and the European Union. Lobbying, understood as the activity of interest groups aiming to influence public policies, plays a crucial role in modern democracies. While it can improve policy quality by providing technical expertise, it also raises concerns about transparency and power imbalances.
The research outlines the historical evolution of lobbying in Italy, where, during the First Republic, access to decision-makers was primarily mediated by political parties. The collapse of the traditional party system in the 1990s led to a fragmentation of lobbying activities, making them more dispersed and less regulated. In contrast, the European Union has developed a more structured and transparent regulatory framework, including the Transparency Register, which aims to monitor lobbying activities and ensure accountability.
A key issue analyzed in this study is regulatory capture, where powerful interest groups shape policies in their favor, sometimes at the expense of the broader public interest. The Italian case, marked by episodes of corruption and weak regulatory oversight, contrasts with the EU’s stricter approach, although challenges remain in both systems.
The thesis concludes that lobbying is a complex phenomenon that requires effective regulation to balance representation, transparency, and fairness in democratic processes. An improved legal framework could help mitigate risks and enhance the positive role that lobbying can play in
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [2853]