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dc.contributor.advisorZunino, Anna <>
dc.contributor.authorBasso, Gianluca <2004>
dc.date.accessioned2026-10-22T14:34:12Z
dc.date.available2026-10-22T14:34:12Z
dc.date.issued2026-10-19
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/17323
dc.description.abstractLe tecniche di modifica del contesto - dai default preselezionati alle norme sociali comparative - permettono di orientare comportamenti dannosi per l'ambiente agendo sulle condizioni della scelta piuttosto che sulla motivazione della persona, spesso senza richiederne la piena consapevolezza. Il loro impiego solleva una questione centrale per la psicologia di comunità, il cui approccio ecologico e partecipativo attribuisce grande valore all'autodeterminazione. Questa tesi esamina, tramite una rassegna critica della letteratura, l'efficacia di queste tecniche sui comportamenti ambientali e la loro compatibilità con tale impostazione. L'analisi si sviluppa su tre piani. Il primo, teorico: il gap tra intenzione e comportamento, la teoria del doppio processo e la scelta architettonica spiegano perché gran parte delle decisioni quotidiane sfugga a una deliberazione consapevole, mentre la lettura ecologica di Barker e la distinzione, proposta da Kelly e Trickett, tra interventi sul singolo e sul setting condiviso da una comunità offrono il criterio per valutarli anche dal punto di vista della psicologia di comunità. Il secondo piano, empirico, rivela uno squilibrio netto nella letteratura: quasi tutti gli studi riguardano tecniche individuali - default, norme sociali, feedback comparativo - mentre gli interventi sul contesto condiviso restano rari, al punto che i casi meglio documentati provengono da ambiti estranei al comportamento ambientale. Gli stessi effetti individuali si ridimensionano una volta corretti per la distorsione da pubblicazione selettiva, e restano eterogenei, con rischio di spillover. Il terzo piano, etico, mostra che consenso e trasparenza non riducono l'efficacia, ma ignorarli ha un costo reale per il benessere psicologico. La conclusione è condizionata, non assoluta: dipende dall'intrusività, dal beneficiario e dalla capacità di costruire competenze durature - come nel boost o nell'empowerment - non solo di orientarlo dall'esterno.it_IT
dc.description.abstractContext-modification techniques - from preselected defaults to comparative social norms - shape behaviour harmful to the environment by acting on the conditions of choice rather than on the person's motivation, often without requiring their full awareness. Their use raises a question central to community psychology, whose ecological and participatory approach places great value on self-determination. This thesis examines, through a critical literature review, the effectiveness of such techniques on environmental behaviour and their compatibility with that framework. The analysis unfolds on three levels. The first, theoretical: the intention-behaviour gap, dual-process theory and choice architecture explain why most everyday decisions escape conscious deliberation, while Barker's ecological psychology and the distinction, proposed by Kelly and Trickett, between interventions targeting the individual and interventions targeting a setting shared by a community provide the criterion for assessing them from a community-psychology standpoint. The second, empirical level reveals a stark imbalance in the literature: almost all studies concern individual-level techniques - defaults, social norms, comparative feedback - while interventions on shared settings remain rare, so much so that the best-documented cases come from domains unrelated to environmental behaviour. Individual-level effects themselves shrink once corrected for publication bias, and remain heterogeneous, with a risk of spillover. The third, ethical level shows that consent and transparency do not reduce effectiveness, but ignoring them has a real psychological cost. The conclusion is conditional, not absolute: it depends on how intrusive an intervention is, who benefits from it, and whether it builds lasting competence - as in boosting or empowerment - rather than merely steering behaviour from outside.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleContesti che decidono per noi: efficacia e limiti etici della prevenzione ambientaleit_IT
dc.title.alternativeContexts that decide for us: the effectiveness and ethical limits of environmental preventionen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurM-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea8751 - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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