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dc.contributor.advisorTorrigiani, Claudio <1974>
dc.contributor.authorRamirez Jara, Claudia Noelia <1999>
dc.date.accessioned2026-10-22T14:33:41Z
dc.date.available2026-10-22T14:33:41Z
dc.date.issued2026-10-16
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/17306
dc.description.abstractQuesto lavoro analizza l’influenza degli stereotipi di genere nella costruzione dell’identità infantile, focalizzandosi sul ruolo cruciale degli educatori nei servizi per la prima infanzia. Attraverso una prospettiva sociologica e pedagogica, la tesi contesta i modelli deterministici tradizionali che riducono il bambino a un soggetto passivo in attesa dell’adultità, proponendo invece il paradigma della riproduzione interpretativa che riconosce nei minori agenti sociali attivi dotati di agency, vale a dire la capacità di agire in modo autonomo, prendere delle decisioni consapevoli ed esprimere la propria volontà. L’indagine esamina come i condizionamenti culturali, veicolati da media, letteratura e spazi fisici, contribuiscano alla formazione della povertà educativa di genere, limitando precocemente le aspirazioni e il benessere dei bambini. L’analisi evidenzia la necessità di una postura riflessiva da parte del personale educativo, supportata da una formazione specifica e sistematica, per decostruire i pregiudizi e trasformare le routine quotidiane in occasioni di emancipazione. Nella conclusione si sottolinea l’importanza di una regia educativa intenzionale che, attraverso la progettazione di ambienti neutri e l’uso di narrazioni plurali, garantisca ad ogni bambina e bambino il diritto a uno sviluppo identitario libero da schemi binari rigidi, promuovendo una reale giustizia sociale fin dai primi anni di vita.it_IT
dc.description.abstractThis paper analyzes the influence of gender stereotypes on the construction of childhood identity, focusing on the crucial role of educators in early childhood services. From a sociological and pedagogical perspective, the thesis challenges traditional deterministic models that reduce children to passive subjects awaiting adulthood, proposing instead the paradigm of interpretative reproduction that recognizes minors as active social agents endowed with agency, that is, the ability to act autonomously, make informed decisions, and express one's will. The survey examines how cultural conditioning, conveyed by the media, literature, and physical spaces, contributes to the formation of gender-based educational poverty, limiting children's aspirations and well-being early. The analysis highlights the need for a reflective posture on the part of educational staff, supported by specific and systematic training, to deconstruct prejudices and transform daily routines into opportunities for emancipation. The conclusion emphasizes the importance of intentional educational direction that, through the design of neutral environments and the use of plural narratives, guarantees every child the right to identity development free from rigid binary patterns, promoting real social justice from the earliest years of life.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleL'influenza degli stereotipi di genere nella costruzione dell'identità infantile: il ruolo dell'educatore nei servizi per la prima infanziait_IT
dc.title.alternativeThe influence of gender stereotypes in the construction of childhood identity: the role of the educator in early childhood servicesen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurSPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea10841 - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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