| dc.contributor.advisor | Pirni, Andrea Fabrizio <1976> | |
| dc.contributor.author | Valeri, Martino <2001> | |
| dc.date.accessioned | 2026-10-08T14:17:14Z | |
| dc.date.available | 2026-10-08T14:17:14Z | |
| dc.date.issued | 2026-10-05 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/16903 | |
| dc.description.abstract | Il mio obbiettivo con questa tesi era quello di condurre una piccola indagine sul modo in cui i giovani (Millennials e Generazione Z nello specifico) percepiscono il rischio, contestando la narrazione diffusa e internamente contraddittoria che li descrive sia come spericolati che come la generazione più ansiosa mai esistita.
Attraverso una rassegna della letteratura sociologica e psicologica sul rischio, il mio lavoro sostiene che la percezione del rischio non sia tanto un dato neutro fine a se stesso, quanto più una costruzione sociale e cognitiva, plasmata da chi decide cosa conti come pericolo e da quali fattori emotivi e culturali orientano il giudizio.
Per arrivare a questa conclusione ho passato in rassegna numerosi articoli, libri e documenti legati a quelli che ho individuato come i tre temi chiave per capire al meglio il fenomeno: la percezione del rischio nei giovani, le differenze generazionali nelle modalità di apprendimento e l'ansia diffusa che caratterizza le nuove generazioni.
Sono convinto, alla luce del mio lavoro, che comprendere la percezione del rischio nei giovani richieda di superare le etichette semplicistiche di "più" o "meno" rischio-avversi, riconoscendo invece due processi paralleli e ugualmente rilevanti: un cambiamento nel modo di elaborare le informazioni e un aumento concreto, empiricamente documentato, dell'ansia legata a fattori strutturali del mondo contemporaneo. | it_IT |
| dc.description.abstract | My objective with this thesis was to conduct a small inquiry into the way young people (Millennials and Generation Z specifically) perceive risk, challenging the widespread and internally contradictory narrative that describes them as both reckless and as the most anxious generation to have ever existed.
Through a review of the sociological and psychological literature on risk, my work argues that risk perception is not so much a neutral, self-contained fact as it is a social and cognitive construction, shaped by who decides what counts as danger and by which emotional and cultural factors guide that judgment.
To reach this conclusion, I reviewed numerous articles, books, and documents related to what I identified as the three key themes for best understanding the phenomenon: risk perception in young people, generational differences in learning styles, and the widespread anxiety that characterizes the new generations.
In light of my work, I am convinced that understanding risk perception in young people requires moving beyond simplistic labels of being "more" or "less" risk-averse, and instead recognizing two parallel and equally relevant processes: a shift in how information is processed, and a concrete, empirically documented rise in anxiety tied to structural factors of the contemporary world. | en_UK |
| dc.language.iso | en | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/closedAccess | |
| dc.title | La percezione del rischio nei giovani: caratteristiche e dinamiche di un fenomeno in cambiamento | it_IT |
| dc.title.alternative | Risk perception in the youth: characteristics and dynamics of a changing phenomenon | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/bachelorThesis | |
| dc.subject.miur | SPS/11 - SOCIOLOGIA DEI FENOMENI POLITICI | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 11161 - SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE E DELLA POLITICA | |
| dc.description.area | 2 - SCIENZE POLITICHE | |
| dc.description.department | 100015 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI - DiSPI | |