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dc.contributor.advisorAndrighetto, Luca <1981>
dc.contributor.authorOttonello, Asia <2001>
dc.date.accessioned2026-07-23T14:28:16Z
dc.date.available2026-07-23T14:28:16Z
dc.date.issued2026-07-15
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16348
dc.description.abstractNegli ultimi anni, il consumo di sostanze illegali ha registrato una crescita esponenziale a livello mondiale, delineando uno scenario in rapido mutamento. In questo contesto, il suddetto lavoro di tesi si propone di analizzare lo stigma nei confronti delle persone con Disturbo da Uso di Sostanze (DUS), un fenomeno ancora parzialmente nascosto all’interno nella letteratura. Attraverso un’attenta revisione della letteratura esistente, lo studio verifica l'effettiva presenza di questa forma di stigma, evidenziandone la natura intersezionale. Emerge infatti quello che nell’elaborato viene nominato come "stigma a doppio binario", in cui il DUS si somma e amplifica lo stigma relativo ad altre tre specifiche categorie di stigma: di genere, etnico e legato al disturbo mentale. Nonostante il limite metodologico di non aver effettuato una ricerca sul campo, l'elaborato trova un riscontro empirico e fenomenologico grazie al lavoro effettuato per alcuni mesi all'interno di una comunità educativa, evidenziando la persistenza del meccanismo di "etichettamento" sociale che ostacola i percorsi di reinserimento e di messa alla prova. In conclusione, la ricerca sottolinea l'importanza dell'uso consapevole del linguaggio e ridefinisce il ruolo dell'educatore socio-pedagogico: una figura chiave che, agendo in équipe e promuovendo la formazione, può decostruire i pregiudizi anche tra gli stessi professionisti della cura, guidando la società verso un'integrazione autentica e una drastica riduzione dello stigma.it_IT
dc.description.abstractIn recent years, the use of illegal substances has seen exponential growth worldwide, revealing a rapidly changing landscape. Against this backdrop, this thesis aims to analyze the stigma surrounding people with Substance Use Disorder (SUD), a phenomenon still partially obscured in the literature. Through a careful review of existing literature, the study verifies the actual presence of this form of stigma, highlighting its intersectional nature. Indeed, what the thesis calls a "dual-track stigma," in which SUD is compounded and amplified by the stigma associated with three other specific categories: gender, ethnicity, and mental disorder. Despite the methodological limitation of not conducting field research, the thesis finds empirical and phenomenological support through months of work within an educational community, highlighting the persistence of the social "labeling" mechanism that hinders reintegration and probation. In conclusion, the research highlights the importance of a conscious use of language and redefines the role of the socio-pedagogical educator: a key figure who, by working as a team and promoting training, can deconstruct prejudices even among healthcare professionals themselves, guiding society toward authentic integration and a drastic reduction in stigma.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleStigma e disturbo da uso di sostanze: conseguenze e strategie di riduzione.it_IT
dc.title.alternativeStigma and substance use disorder: consequences and reduction strategies.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurM-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea10841 - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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