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Echi dagli dèi: come l’uomo contemporaneo interpreta e risignifica il linguaggio del mito classico attraverso l’analisi dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.
| dc.contributor.advisor | Pellerey, Roberto <1960> | |
| dc.contributor.author | Mazzi, Marina <2003> | |
| dc.date.accessioned | 2026-07-23T14:26:39Z | |
| dc.date.available | 2026-07-23T14:26:39Z | |
| dc.date.issued | 2026-07-17 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/16288 | |
| dc.description.abstract | Il presente lavoro di tesi analizza l'evoluzione interpretativa del mito greco classico nel passaggio dall'antichità alla sensibilità contemporanea, assumendo come principale caso di studio i Dialoghi con Leucò (1947) di Cesare Pavese. Nella Grecia classica, il mito non era recepito come una narrazione fantastica, bensì come una "grammatica del reale", un codice etnico, religioso e istituzionale blindato, finalizzato a regolare l'agire sociale e a ordinare il cosmo a partire dall'opposizione fondamentale tra Natura e Cultura. Per dare conto di questa metamorfosi, la ricerca adotta un duplice e complementare approccio metodologico. Da un lato, si avvale della semiotica generativa di Algirdas J. Greimas per smontare l'oggettività immanente e la natura coercitiva del codice mitico e rituale antico. Dall'altro, si ricorre alla semiotica interpretativa di Umberto Eco per indagare la ricezione moderna di tali testi, concepiti ora come strutture aperte che richiedono la cooperazione attiva del lettore. L'analisi testuale dei Dialoghi con Leucò evidenzia come Pavese svuoti il repertorio classico della sua solennità e della sua funzione regolativa estrinseca. Attraverso una spiccata staticità drammatica, i personaggi pavesiani rimuginano su tragedie già consumate, trasformando il mito in uno strumento di indagine psicologica ed esistenziale. Temi originari legati al Fato, all'impurità rituale o ai cicli naturali vengono così risignificati per dare voce alle angosce dell'uomo del Novecento: la caducità della vita, l'irreversibilità del tempo, il peso del ricordo e la rivendicazione della libertà individuale di fronte al determinismo del destino. In ultima analisi, la tesi dimostra come il serbatoio del mito classico non si esaurisca con il tramonto dei suoi dèi, ma continui a riflettere attivamente le oscillazioni e i bisogni della coscienza contemporanea. | it_IT |
| dc.description.abstract | This thesis explores how the interpretation of classical Greek myth has evolved from antiquity to the modern era, focusing on Cesare Pavese’s Dialoghi con Leucò (1947) as a primary case study. Rather than being viewed as mere fiction, myth in classical Greece functioned as a "grammar of reality”, a rigid cultural, religious, and institutional framework designed to govern social behavior and map cosmic order based on the foundational dichotomy between Nature and Culture. To trace this transformation, this study adopts a dual, complementary methodological framework. First, it draws on Algirdas J. Greimas’s generative semiotics to deconstruct the inherent objectivity and coercive authority of ancient myth and ritual. Secondly, it applies Umberto Eco’s interpretive semiotics to examine the modern reception of these narratives, which are reframed as open structures that rely heavily on the reader's active cooperation. A close reading of Dialoghi con Leucò reveals how Pavese strips classical mythology of its traditional solemnity and external regulatory power. Relying on a stark, dramatic stillness, Pavese’s characters ruminate on tragedies that have already unfolded, effectively turning myth into a tool for psychological and existential introspection. Archaic motifs, such as Fate, ritual pollution, and natural cycle, are recontextualized to articulate the anxieties of the twentieth-century condition: the fleeting nature of life, the arrow of time, the burden of memory, and the struggle for individual agency against a predetermined destiny. Ultimately, this study demonstrates that the wellspring of classical myth did not run dry with the twilight of its gods; instead, it continues to mirror the shifting anxieties and deep-seated needs of the modern mind. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
| dc.title | Echi dagli dèi: come l’uomo contemporaneo interpreta e risignifica il linguaggio del mito classico attraverso l’analisi dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese. | it_IT |
| dc.title.alternative | Echoes from the Gods: How Contemporary Society Interprets and Resignifies the Language of Classical Myth. An Analysis of Cesare Pavese’s Dialoghi con Leucò. | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/bachelorThesis | |
| dc.subject.miur | M-FIL/05 - FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 11417 - MEDIA, COMUNICAZIONE E SOCIETÀ | |
| dc.description.area | 5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE | |
| dc.description.department | 100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE |
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Laurea Triennale [4982]

