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dc.contributor.advisorGhaffari, Rassa <1991>
dc.contributor.authorTuffanelli, Giorgia <2004>
dc.date.accessioned2026-07-23T14:26:34Z
dc.date.available2026-07-23T14:26:34Z
dc.date.issued2026-07-17
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16284
dc.description.abstractIl presente lavoro di tesi analizza il ruolo dei media italiani nella costruzione della realtà sociale delle seconde generazioni. L’obiettivo è indagare l’asimmetria tra la rappresentazione subita dall’alto e l’autorappresentazione, esplorando come questi giovani utilizzino attivamente le piattaforme digitali per costruire e negoziare la propria identità. Metodologicamente, la ricerca applica la teoria del framing a un corpus interdisciplinare, integrando la letteratura sociologica con l’analisi di prodotti mediali quali la stampa giornalistica, la serialità televisiva, i podcast e i social media. I risultati evidenziano una netta transizione discorsiva: se i media mainstream tendono ancora a intrappolare il background migratorio in logiche securitarie o stereotipate, i linguaggi digitali offrono uno spazio di resistenza culturale. In conclusione, lo studio dimostra come le piattaforme online permettano alle seconde generazioni di esercitare un potere simbolico autonomo, decostruendo i cliché tradizionali per rivendicare nuove narrazioni e plurali soggettività politiche.it_IT
dc.description.abstractThis thesis analyzes the role of Italian media in constructing the social reality of second-generation immigrants. The objective is to investigate the asymmetry between top-down representation and bottom-up self-representation, exploring how these youths actively use digital platforms to negotiate and construct their own identity. Methodologically, the research applies framing theory to an interdisciplinary corpus, integrating sociological literature with the analysis of media products such as journalism, television series, podcasts and social media. The findings highlight a clear discursive transition: while mainstream media still tend to trap migrant backgrounds within securitarian or stereotyped frameworks, digital languages offer a space for cultural resistance. In conclusion, the study demonstrates how online platforms enable second generations to exercise autonomous symbolic power, deconstructing traditional clichés to reclaim new narratives and plural political subjectivities.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleOltre la categoria di "seconde generazioni": identità, media e conflitti di rappresentazioneit_IT
dc.title.alternativeBeyond the "second generations" category: identity, media and conflicting representationsen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurSPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea11417 - MEDIA, COMUNICAZIONE E SOCIETÀ
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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