| dc.contributor.advisor | Benasso, Sebastiano <1979> | |
| dc.contributor.author | Moncheroni, Marco Giovenale <2001> | |
| dc.date.accessioned | 2026-07-23T14:26:15Z | |
| dc.date.available | 2026-07-23T14:26:15Z | |
| dc.date.issued | 2026-07-17 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/16269 | |
| dc.description.abstract | Il presente lavoro analizza la produzione di Kate Bush nel periodo 1978-1989 attraverso gli strumenti della sociologia della cultura e degli studi di genere, con l'obiettivo di indagare le modalità attraverso cui i suoi testi rappresentano la maternità e l'agency femminile in relazione ai paradigmi culturalmente dominanti nella musica popolare britannica del decennio.
Il quadro teorico si fonda sui contributi di Judith Butler sulla performatività del genere, di Sharon Hays sull'ideologia della maternità intensiva, di Adrienne Rich sulla distinzione tra maternità come istituzione e come esperienza vissuta, e di E. Ann Kaplan sui paradigmi dell'Angelo e della Strega nella cultura popolare. La prospettiva intersezionale di Patricia Hill Collins e l'etica della cura di Joan Tronto completano il dispositivo analitico.
L'analisi testuale di undici canzoni - tra cui "Army Dreamers", "This Woman's Work", "Babooshka", "The Wedding List", "Mother Stands for Comfort" e "The Kick Inside" - mostra come Bush costruisca figure materne e soggettività femminili che eccedono sistematicamente i modelli normativi disponibili nella cultura pop dell'epoca, senza tuttavia risolversi in un'agency trionfante o priva di costi. Le protagoniste dei suoi testi abitano lo spazio intermedio tra conformità e trasgressione, esercitando forme di soggettività complessa che la dicotomia Angelo/Strega non è in grado di contenere.
Un risultato trasversale riguarda il nesso tra controllo produttivo e contenuto narrativo: la progressiva conquista dell'autonomia creativa da parte di Bush si configura come condizione materiale che ha reso possibile la costruzione di rappresentazioni di genere altrimenti inaccessibili nel formato della canzone pop commerciale.
Il lavoro riconosce i limiti del corpus analizzato - prevalentemente ancorato all'orizzonte della femminilità bianca e di classe media - e apre prospettive per studi futuri che integrino l'analisi testuale con metodologie di ricezione e un approcci. | it_IT |
| dc.description.abstract | This study analyses Kate Bush’s work from 1978 to 1989 using the tools of cultural sociology and gender studies, with the aim of investigating the ways in which her lyrics represent motherhood and female agency in relation to the culturally dominant paradigms in British popular music of that decade.
The theoretical framework draws on the work of Judith Butler on the performativity of gender, Sharon Hays on the ideology of intensive motherhood, Adrienne Rich on the distinction between motherhood as an institution and as a lived experience, and E. Ann Kaplan on the ‘Angel’ and ‘Witch’ paradigms in popular culture. Patricia Hill Collins’s intersectional perspective and Joan Tronto’s ethics of care complete the analytical framework.
A textual analysis of eleven songs – including ‘Army Dreamers’, ‘This Woman’s Work’, ‘Babooshka’, ‘The Wedding List’, ‘Mother Stands for Comfort’ and ‘The Kick Inside’ – demonstrates how Bush constructs maternal figures and female subjectivities that systematically exceed the normative models available in the pop culture of the time, without, however, resulting in a triumphant or cost-free agency. The protagonists of her lyrics inhabit the space between conformity and transgression, exercising forms of complex subjectivity that the Angel/Witch dichotomy is unable to encompass.
A cross-cutting finding concerns the link between production control and narrative content | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.language.iso | en | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
| dc.title | "A Woman’s Work": Il Ruolo della Donna nelle Canzoni di Kate Bush. Maternità, Agency Femminile e Rappresentazione di Genere | it_IT |
| dc.title.alternative | “A Woman’s Work”: The Role of Women in Kate Bush’s Songs. Motherhood, Female Agency, and Gender Representation | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/bachelorThesis | |
| dc.subject.miur | SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2025/2026 | |
| dc.description.corsolaurea | 11417 - MEDIA, COMUNICAZIONE E SOCIETÀ | |
| dc.description.area | 5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE | |
| dc.description.department | 100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE | |