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dc.contributor.advisorBracco, Fabrizio <1973>
dc.contributor.authorTrapasso, Giulia Beatrice <2004>
dc.date.accessioned2026-07-23T14:25:36Z
dc.date.available2026-07-23T14:25:36Z
dc.date.issued2026-07-16
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16240
dc.description.abstractIl presente studio analizza la transizione dalla Blame Culture alla Just Culture nella gestione della sicurezza sul lavoro, evidenziando l'evoluzione teorica e le implicazioni pratiche di questi paradigmi. ​La Blame Culture, radicata nel Taylorismo e nelle teorie di Heinrich, attribuisce l'incidente a errori individuali, promuovendo un approccio punitivo che genera effetti collaterali dannosi come l'occultamento degli errori e la pratica difensiva. ​ Al contrario, la Just Culture, basata sui modelli di Reason e Dekker, considera l'errore umano un sintomo di problemi sistemici e promuove una giustizia riparativa orientata all'apprendimento e alla prevenzione. ​ Attraverso una ricerca condotta su un campione di 423 lavoratori, è stato somministrato un questionario per misurare l'atteggiamento verso l'errore e la responsabilità. ​ I risultati evidenziano una "fase ibrida" in cui coesistono elementi di entrambe le culture: da un lato, una maturità etica e una propensione al supporto delle Second Victim; dall'altro, una persistenza della visione punitiva e del Hindsight Bias, che ostacolano una piena comprensione sistemica dell'errore. ​ Lo studio sottolinea la necessità di interventi formativi mirati a sviluppare la Situation Awareness e la Local Rationality, per favorire una cultura della sicurezza basata sulla fiducia, sul reporting e sull'apprendimento. La costruzione di una Just Culture richiede un cambiamento profondo, che vada oltre le procedure aziendali e coinvolga le dinamiche relazionali del gruppo di lavoro. ​it_IT
dc.description.abstractThis study analyzes the transition from Blame Culture to Just Culture in workplace safety management, highlighting the theoretical evolution and practical implications of these paradigms. Blame Culture, rooted in Taylorism and Heinrich's theories, attributes the incident to individual errors, promoting a punitive approach that generates harmful side effects such as error concealment and defensive practice. In contrast, Just Culture, based on Reason and Dekker's models, considers human error a symptom of systemic problems and promotes restorative justice oriented towards learning and prevention. Through research conducted on a sample of 423 workers, a questionnaire was administered to measure attitudes towards error and responsibility. The results highlight a "hybrid phase" in which elements of both cultures coexist: on the one hand, an ethical maturity and a propensity to support Second Victims; on the other, a persistence of the punitive view and Hindsight Bias, which hinder a full systemic understanding of errors. The study shows the need for targeted training interventions to develop Situation Awareness and Local Rationality, to foster a culture of safety based on trust, reporting, and learning. Building a Just Culture requires a profound change, one that goes beyond business procedures and involves the relational dynamics of the working group.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleApproccio al sistema - Analisi degli infortuni sul lavoro.it_IT
dc.title.alternativeSystem approach - Analysis of work-related injuries.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurM-PSI/06 - PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea8751 - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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