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dc.contributor.advisorBracco, Fabrizio <1973>
dc.contributor.authorCulotta, Daniele <2003>
dc.date.accessioned2026-07-23T14:25:28Z
dc.date.available2026-07-23T14:25:28Z
dc.date.issued2026-07-16
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16235
dc.description.abstractLa transizione verso la Safety 4.0 segna il passaggio da una gestione della sicurezza reattiva a una prevenzione proattiva, incentrata sull'adozione degli Smart Personal Protective Equipment (Smart PPE). L'integrazione di sensori IoT e algoritmi di intelligenza artificiale consente il monitoraggio in tempo reale dei parametri fisiologici e dei processi cognitivi subconsci del lavoratore, intercettando il debito di fatica ed errori di natura attentiva prima che si verifichi un evento spiacevole. Tuttavia, il successo di tali tecnologie è fortemente condizionato dalla loro effettiva accettazione da parte dell’utenza. Il timore di un utilizzo a scopi valutativi, dovuto a lacune normative sulla tutela dei dati, unito a caratteristiche ergonomiche deficitarie e alla mancanza di chiarezza riguardo il funzionamento dei dispositivi, generano fenomeni disfunzionali quali ipocondria occupazionale, ansia da prestazione e reattanza psicologica. Tali fenomeni risultano altamente disfunzionali per quanto concerne la funzione di sicurezza di tali tecnologie. Inoltre, senza un clima aziendale basato sulla fiducia, i lavoratori tendono a rifiutare, conformarsi passivamente o sabotare i dispositivi. Per superare queste resistenze, è necessario un modello di intervento multidimensionale. Dal punto di vista etico e tenico, la stesura di precisi protocolli normativi, unita all'adozione di modelli privacy by design, algoritmi di Explainable AI (XAI) e architetture Human In The Loop (HITL) garantisce la trasparenza e tutela l'autonomia decisionale dell'operatore. Sul piano organizzativo, la presenza di una forma di leadership di prossimità, insieme a strategie di nudging e gamification, favorisce la transizione verso una cultura della sicurezza partecipata, dimostrando che l’accettazione degli Smart PPE è in stretta relazione con un clima aziendale basato sulla trasparenza e sulla fiducia simmetrica.it_IT
dc.description.abstractThe transition towards Safety 4.0 marks the shift from a reactive safety management to a proactive prevention, centered on the adoption of Smart Personal Protective Equipment (Smart PPE). The integration of IoT sensors and Artificial Intelligence algorithms allows the real-time monitoring of the worker's physiological parameters and subconscious cognitive processes, intercepting fatigue debt and attentional errors before an unpleasant event occurs. However, the success of such technologies is heavily conditioned by their actual acceptance by users. The fear of use for evaluative purposes, due to regulatory gaps in data protection, combined with deficient ergonomic features and a lack of clarity regarding the devices' operation, generate dysfunctional phenomena such as occupational hypochondria, performance anxiety, and psychological reactance. These phenomena are highly dysfunctional regarding the safety function of such technologies. Furthermore, without a company climate based on trust, workers tend to reject, passively comply with, or sabotage the devices. To overcome these resistances, a multidimensional intervention model is required. From an ethical and technical point of view, the drafting of precise regulatory protocols, combined with the adoption of privacy by design models, Explainable AI (XAI) algorithms, and Human In The Loop (HITL) architectures, guarantees transparency and protects the operator's decision-making autonomy. On the organizational level, the presence of a form of proximity leadership, together with nudging and gamification strategies, favors the transition towards a culture of participated safety, demonstrating that the acceptance of Smart PPE is closely related to a company climate based on transparency and symmetrical trust.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleWearable devices per la salute e la sicurezza sul lavoro: impatto psicologico sul lavoratore e strategie organizzative per una corretta accettazione tecnologica.it_IT
dc.title.alternativeWearable devices for occupational health and safety: worker psychological impact and organizational strategies for proper technological acceptance.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurM-PSI/06 - PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea8751 - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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