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dc.contributor.advisorRivella, Carlotta <1992>
dc.contributor.authorMerlo, Martina <2004>
dc.date.accessioned2026-07-16T14:17:19Z
dc.date.available2026-07-16T14:17:19Z
dc.date.issued2026-07-08
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/16102
dc.description.abstractIl presente lavoro di tesi indaga il drammatico fenomeno della violenza domestica assistita in Italia, con l'obiettivo di scardinare il pericoloso pregiudizio secondo cui l'assenza di percosse dirette non comporti danni per il minore. Partendo dalla consapevolezza che i bambini non sono mai semplici "spettatori passivi", l'elaborato analizza il profondo impatto neurobiologico e psicologico dell'esposizione a un clima di terrore. In questo scenario, il genitore maltrattante si trasforma da fonte di protezione a minaccia, innescando un "paradosso relazionale" che favorisce lo sviluppo di un attaccamento disorganizzato e di sintomi ascrivibili al PTSD. Oltre a inquadrare il problema dal punto di vista clinico e normativo, la ricerca esplora le prospettive di cura, focalizzandosi su approcci innovativi come il Neurosequential Model of Therapeutics (NMT) di Bruce Perry e la terapia EMDR per la rielaborazione dei traumi. In tale contesto, emerge come centrale la figura dell'Assistente Sociale, "regista" di una rete multidisciplinare essenziale per garantire la sicurezza del nucleo familiare e spezzare l'isolamento. Il lavoro si conclude sottolineando la necessità di integrare la formazione multi-professionale con l'uso strategico di "ponti digitali" per intercettare le giovani vittime, promuovendo una cultura della cura empatica capace di ridare speranza e voce a questi "bambini invisibili".it_IT
dc.description.abstractThis thesis explores the dramatic phenomenon of witnessed domestic violence in Italy, aiming to dismantle the dangerous prejudice that the absence of direct physical abuse implies no harm to the minor. Grounded in the awareness that children are never mere "passive spectators," the study analyzes the profound neurobiological and psychological impact of exposure to a climate of terror. Within this context, the abusive caregiver shifts from a source of protection to a threat, triggering a "relational paradox" that fosters disorganized attachment and symptoms of PTSD. Beyond framing the issue from both clinical and regulatory perspectives, the research investigates avenues for healing, focusing on innovative approaches such as Bruce Perry’s Neurosequential Model of Therapeutics (NMT) and EMDR therapy for trauma reprocessing. In this scenario, the Social Worker emerges as a central figure, acting as the "director" of a multidisciplinary network essential for ensuring family safety and breaking isolation. The study concludes by highlighting the need to integrate multi-professional training with the strategic use of "digital bridges" to reach young victims, thereby promoting an empathetic culture of care capable of restoring hope and a voice to these "invisible children."en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleViolenza domestica assistita: effetti sullo sviluppo del bambino e interventi possibiliit_IT
dc.title.alternativeWitnessing domestic violence: effects on child development and possible interventionsen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurM-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2025/2026
dc.description.corsolaurea8710 - SERVIZIO SOCIALE
dc.description.area1 - GIURISPRUDENZA
dc.description.department100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA


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