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dc.contributor.advisorBenasso, Sebastiano <1979>
dc.contributor.authorSpinacci, Serena <2003>
dc.date.accessioned2026-04-02T14:20:19Z
dc.date.available2026-04-02T14:20:19Z
dc.date.issued2026-03-25
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15394
dc.description.abstractLa presente tesi analizza l’immaginario visivo della cultura trap come dispositivo di costruzione identitaria e di rappresentazione sociale nelle periferie urbane contemporanee. Muovendo dal quadro teorico della sociologia visuale, il lavoro considera l’immagine non come semplice documento illustrativo, ma come pratica sociale attiva, capace di produrre significati, appartenenza e riconoscimento. Dopo una ricostruzione teorica dei principali contributi della sociologia visuale e degli studi sulle culture giovanili, la ricerca si concentra sul fenomeno trap inteso come scena estetica e performativa, caratterizzata da una forte dimensione ipervisuale e da processi di autorappresentazione mediati dai social media. Il cuore empirico della tesi è costituito dall’analisi del progetto fotografico di Alberto Ligi Barboni nel contesto urbano genovese, con particolare riferimento ai quartieri di Begato e Certosa. Attraverso l’analisi delle immagini e di un’intervista qualitativa all’autore, il lavoro esplora il rapporto tra spazio urbano, corpo, simboli e performance identitaria, mettendo in luce il passaggio dalla marginalità stigmatizzata a una nuova centralità simbolica della periferia. La tesi mostra come la fotografia, quando prodotta dall’interno del contesto sociale analizzato, possa trasformarsi in una pratica di resistenza simbolica e di rivendicazione territoriale, contribuendo a ridefinire l’immaginario pubblico della trap oltre le narrazioni stereotipate e il panico morale.it_IT
dc.description.abstractThis thesis explores the visual imaginary of trap culture as a device for identity construction and social representation within contemporary urban peripheries. Drawing on the theoretical framework of visual sociology, images are analysed not as mere documentary representations, but as active social practices capable of producing meaning, belonging and recognition. After outlining the main contributions of visual sociology and youth culture studies, the research conceptualises trap as an aesthetic and performative scene, characterised by a strong hypervisual dimension and by processes of self-representation mediated by social media platforms. The empirical core of the thesis focuses on the photographic work of Alberto Ligi Barboni in the urban context of Genoa, particularly in the neighbourhoods of Begato and Certosa. Through visual analysis and a qualitative interview with the photographer, the study examines the relationship between urban space, bodies, symbolic objects and identity performance, highlighting the shift from stigmatised marginality to a renewed symbolic centrality of the periphery. The findings show that photography, when produced from within the social context it represents, can function as a form of symbolic resistance and territorial claim, contributing to the redefinition of the public imagery of trap culture beyond stereotypical and moral panic narratives.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.title"TRAP E IMMAGINARI GIOVANILI: ESTETICA VISIVA, IDENTITÁ URBANA E RAPPRESENTAZIONE SOCIALE"it_IT
dc.title.alternative"TRAP AND YOUTH IMAGINARIES: VISUAL AESTHETICS, URBAN IDENTITY AND SOCIAL RAPRESENTATION"en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurSPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea8751 - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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