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dc.contributor.advisorPallecchi, Silvia <1971>
dc.contributor.advisorFulcheri, Ezio <1952>
dc.contributor.authorPanizzi, Gioia <2002>
dc.date.accessioned2026-03-26T14:23:18Z
dc.date.available2026-03-26T14:23:18Z
dc.date.issued2026-03-19
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15172
dc.description.abstractIl presente lavoro si concentra sui resti scheletrici rinvenuti nell’area del Convento di San Francesco a Policastro Bussentino (SA, Italia). L’obiettivo della ricerca è comprendere il profilo biologico e sociale degli individui sepolti e ricostruire le pratiche funerarie e l’organizzazione della comunità del passato. L’indagine si basa sull’analisi osteologica, paleopatologica, antropometrica e tafonomica dei resti umani, integrata con informazioni archeologiche provenienti dal contesto funerario. Sono stati osservati dettagli relativi alle modalità di deposizione e alle eventuali alterazioni causate da fattori ambientali o animali. La collocazione della sepoltura e gli oggetti associati hanno permesso di ipotizzare lo status sociale dell’individuo. I risultati evidenziano come l’integrazione tra antropologia fisica e archeologia consenta di ricostruire le pratiche funerarie e le dinamiche sociali della comunità di Policastro, restituendo informazioni preziose sulla vita e sulla morte degli individui. Questo approccio multidisciplinare contribuisce a restituire voce e memoria a persone altrimenti destinate all’oblio, offrendo una visione più completa del passato biologico e culturale della città.it_IT
dc.description.abstractThis work focuses on the skeletal remains recovered from the area of the Convent of San Francesco in Policastro Bussentino (SA, Italy). The aim of the research is to reconstruct the biological and social profile of the individual and to investigate the funerary practices and social organization of the past community. The study is based on osteological, paleopathological, anthropometric, and taphonomic analyses of the skeletal remains, integrated with archaeological information from the funerary context. Details regarding the burial practices and any alterations caused by environmental or animal factors were observed. The placement of the burial and the associated objects allowed hypotheses to be made about the individual’s social status. The results demonstrate how the integration of physical anthropology and archaeology can reconstruct funerary practices and social dynamics, providing valuable insights into the life and death of past individuals. This multidisciplinary approach contributes to giving voice and memoryen_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleTra scavo e laboratorio: archeantropologia e interpretazione dei resti umani. Un caso da Policastro Bussentino (SA)it_IT
dc.title.alternativeBetween excavation and the laboratory bioarchaeology and the interpretation of human remains a case from Policastro Bussentinoen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurL-ANT/10 - METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea8453 - CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
dc.description.area4 - LETTERE E FILOSOFIA
dc.description.department100017 - DIPARTIMENTO DI ITALIANISTICA, ROMANISTICA, ANTICHISTICA, ARTI E SPETTACOLO


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