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dc.contributor.advisorCaporali, Virginiaclara <1974>
dc.contributor.authorLemus Solis, Caterina Rubbi <1995>
dc.date.accessioned2026-03-19T14:15:42Z
dc.date.available2026-03-19T14:15:42Z
dc.date.issued2026-03-11
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/15049
dc.description.abstractLa storia del Brasile è strettamente legata alla tratta atlantica degli schiavi, avviata dai portoghesi a partire dalla metà del XVI secolo. Milioni di africani furono deportati nella colonia e costretti a lavorare nelle piantagioni in condizioni di estrema violenza fisica e psicologica, con la totale negazione della libertà personale e collettiva. In questo contesto si svilupparono diverse forme di resistenza, tra cui la fuga, che portò alla nascita dei quilombos. Si trattava di insediamenti situati in aree isolate che, da rifugi temporanei, si trasformarono progressivamente in comunità stabili e organizzate, rappresentando una concreta opposizione al sistema schiavista coloniale. La presente tesi analizza la storia della resistenza delle comunità quilombolas in Brasile, mostrando come la fuga individuale possa diventare un’esperienza collettiva e un processo di costruzione sociale. Il primo capitolo ricostruisce il contesto storico del Brasile coloniale, soffermandosi sulla tratta degli schiavi, sul loro ruolo economico, sulle condizioni di vita e sul contatto linguistico che contribuì alla formazione del portoghese brasiliano. Il secondo capitolo è dedicato ai quilombos come forme di resistenza organizzata, con particolare attenzione al Quilombo dos Palmares. Il terzo capitolo analizza infine la situazione delle comunità quilombolas contemporanee, evidenziando la continuità tra le lotte del passato e le attuali rivendicazioni per il riconoscimento dei diritti, della terra e della memoria storica.it_IT
dc.description.abstractThe history of Brazil is closely connected to the Atlantic slave trade, introduced by the Portuguese in the mid-sixteenth century. Millions of Africans were forcibly brought to the colony and exploited as labor on plantations, where they experienced harsh living and working conditions marked by physical and psychological violence and the denial of freedom. Within this context, different forms of resistance emerged, among which escape played a central role. Runaway slaves formed quilombos, settlements in remote areas that initially served as temporary shelters and later developed into stable and organized communities, representing a form of resistance to the colonial slave system. This thesis examines the history of quilombola resistance in Brazil, showing how individual escape could turn into a collective experience and a process of social construction. The first chapter outlines the historical context of colonial Brazil, focusing on the slave trade, the economic role of enslaved Africans, their living conditions, and the linguistic contact that contributed to the development of Brazilian Portuguese. The second chapter analyzes quilombos as organized communities of resistance, with particular attention to the Quilombo dos Palmares. The final chapter explores contemporary quilombola communities, highlighting the continuity between past forms of resistance and current struggles for land rights, legal recognition, and the preservation of historical memory.en_UK
dc.language.isoit
dc.language.isopt
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleDalla fuga alla comunità. I Quilombos in Brasileit_IT
dc.title.alternativeFrom escape to community. Quilombos in Brazilen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurL-LIN/09 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUE PORTOGHESE E BRASILIANA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea8740 - LINGUE E CULTURE MODERNE
dc.description.area27 - LINGUE E LETT.STRAN.
dc.description.department100018 - DIPARTIMENTO DI LINGUE E CULTURE MODERNE


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