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La nozione di Paese Sicuro nel diritto dell’Unione Europea: la sentenza della Corte di Giustizia nel caso CV e le sue ricadute nell’ordinamento interno.
| dc.contributor.advisor | Cellerino, Chiara <1982> | |
| dc.contributor.author | Melis, Gaia <2001> | |
| dc.date.accessioned | 2026-02-19T14:13:23Z | |
| dc.date.available | 2026-02-19T14:13:23Z | |
| dc.date.issued | 2026-02-12 | |
| dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/14696 | |
| dc.description.abstract | Within the European Union, the concept of a safe country is a key element in managing migration flows and examining requests for international protection. Its application profoundly impacts the fundamental rights of asylum seekers, Member States' reception policies, and, more generally, the balance between solidarity and security within the Schengen area. This seemingly technical legal concept actually has significant political, humanitarian, and systemic implications. The aim of this paper is to critically analyze the concept of a safe country in European Union law, examining its normative foundations, legal implications, and interpretative and application issues. Particular attention will be paid to the legal meaning attributed to the concept both at European and national level, in light of the current legislative framework and the most recent case law, with specific reference to the ruling of the Court of Justice of the European Union in the C.V. case, which clarified the obligation of Member States to assess the individual risks to which an asylum seeker could be exposed, even if coming from a country formally designated as safe. | it_IT |
| dc.description.abstract | Nel contesto dell’Unione Europea, il concetto di Paese sicuro costituisce un elemento cardine nella gestione dei flussi migratori e nell’esame delle richieste di protezione internazionale. La sua applicazione incide profondamente sui diritti fondamentali dei richiedenti asilo, sulle politiche di accoglienza degli Stati membri e, più in generale, sull’equilibrio tra solidarietà e sicurezza all’interno dell’area Schengen. Si tratta di una nozione giuridica solo apparentemente tecnica, che in realtà racchiude implicazioni politiche, umanitarie e sistemiche di grande rilievo. L’obiettivo di questo elaborato è analizzare in chiave critica la concezione di Paese sicuro nel diritto dell’Unione Europea, approfondendone i presupposti normativi, le implicazioni giuridiche e le problematiche interpretative e applicative. Particolare attenzione sarà dedicata al significato giuridico attribuito al concetto sia a livello europeo sia nazionale, alla luce del quadro legislativo vigente e della più recente giurisprudenza, con specifico riferimento alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nel caso C.V., che ha chiarito l’obbligo degli Stati membri di valutare i rischi individuali cui potrebbe essere esposto un richiedente asilo, anche se proveniente da un Paese formalmente designato come sicuro. | en_UK |
| dc.language.iso | it | |
| dc.rights | info:eu-repo/semantics/closedAccess | |
| dc.title | La nozione di Paese Sicuro nel diritto dell’Unione Europea: la sentenza della Corte di Giustizia nel caso CV e le sue ricadute nell’ordinamento interno. | it_IT |
| dc.title.alternative | The Notion of a Safe Country in European Law: The Court of Justice’s Ruling in The CV case and its ripercussione on Domestic Law | en_UK |
| dc.type | info:eu-repo/semantics/bachelorThesis | |
| dc.subject.miur | IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA | |
| dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
| dc.date.academicyear | 2024/2025 | |
| dc.description.corsolaurea | 8710 - SERVIZIO SOCIALE | |
| dc.description.area | 1 - GIURISPRUDENZA | |
| dc.description.department | 100013 - DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA |
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Laurea Triennale [4186]

