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dc.contributor.advisorMamone, Graziano <1984>
dc.contributor.authorScaruffi, Giorgia <2001>
dc.date.accessioned2026-02-19T14:13:08Z
dc.date.available2026-02-19T14:13:08Z
dc.date.issued2026-02-17
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/14688
dc.description.abstractLa presente tesi analizza i percorsi femminili all’interno della Guerra di Liberazione italiana (1943-1945), con particolare attenzione alla realtà genovese, uno dei principali centri della Resistenza urbana e operaia. Attraverso l’esame del contesto storico-politico del regime fascista, delle sue politiche discriminatorie nei confronti delle donne e della successiva rottura prodotta dall’esperienza resistenziale, il lavoro mette in luce il ruolo fondamentale svolto dalle donne sia nella lotta armata sia nella resistenza civile. Staffette, partigiane dei GAP e delle SAP, militanti dei Gruppi di Difesa della Donna e donne “comuni” contribuirono in modo decisivo al sostegno logistico, all’organizzazione degli scioperi, alla propaganda clandestina e alla protezione dei perseguitati, pagando spesso un prezzo altissimo in termini di repressione, arresti e deportazioni. La tesi evidenzia come la partecipazione femminile alla Resistenza abbia rappresentato non solo un atto di opposizione al nazifascismo, ma anche un’esperienza di emancipazione e di ridefinizione dell’identità femminile, in netto contrasto con il modello patriarcale imposto dal regime. Nonostante la successiva marginalizzazione nella memoria pubblica, l’impegno delle donne nella Resistenza costituì un passaggio cruciale verso la conquista dei diritti politici e civili nel secondo dopoguerra, aprendo la strada alla cittadinanza femminile nella nascente Repubblica italiana.it_IT
dc.description.abstractThis thesis analyzes women's experiences during the Italian War of Liberation (1943–1945), focusing on Genoa, one of the main centers of the urban and working-class Resistance. By examining the historical and political context of the fascist regime, its discriminatory policies toward women, and the subsequent rupture brought about by the Resistance, the work highlights the fundamental role played by women in both the armed struggle and the civil resistance. Couriers, partisans of the GAP and SAP, militants of the Women's Defense Groups, and "ordinary" women contributed decisively to logistical support, strike organization, clandestine propaganda, and the protection of the persecuted, often paying a very high price in terms of repression, arrests, and deportations. The thesis highlights how women's participation in the Resistance represented not only an act of opposition to Nazism, but also an experience of emancipation and the redefinition of female identity, in stark contrast to the patriarchal model imposed by the regime. Despite their subsequent marginalization in public memory, women's involvement in the Resistance represented a crucial step towards the achievement of political and civil rights in the post-World War II period, paving the way for female citizenship in the nascent Italian Republic.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/closedAccess
dc.titleLa resistenza delle donne: Percorsi femminili nella guerra di liberazione dlla città di Genova.it_IT
dc.title.alternativeWomen's resistance: Women's paths in the war of liberation of the city of Genoa.en_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bachelorThesis
dc.subject.miurM-STO/04 - STORIA CONTEMPORANEA
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2024/2025
dc.description.corsolaurea10841 - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
dc.description.area5 - SCIENZE DELLA FORMAZIONE
dc.description.department100014 - DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE


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