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dc.contributor.advisorMaghnie, Mohamad <1957>
dc.contributor.authorMarasini, Lucia <1992>
dc.contributor.otherMichele Fiore
dc.contributor.otherCarmelo Arcidiacono
dc.date.accessioned2026-02-05T14:13:14Z
dc.date.available2026-02-05T14:13:14Z
dc.date.issued2026-01-26
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/14545
dc.description.abstractLe cardiopatie congenite e acquisite rappresentano una sfida diagnostica rilevante per il pediatra di libera scelta (PdLS) che, in assenza di strumenti avanzati, si può trovare costretto ad inviare ai centri specialistici pazienti con quadri non patologici. Questo studio valuta l’efficacia di un ambulatorio territoriale di cardiologia pediatrica di primo livello, basato sulla valutazione clinica ed ecocardiografia point-of-care (POCUS), nel migliorare l’appropriatezza degli invii e ridurre il carico sui centri ospedalieri. Sono stati arruolati 143 pazienti inviati da 15 PdLS precedentemente formati tramite corso teorico-pratico. I pazienti sono stati sottoposti a valutazione clinico- strumentale completa, comprendente ecocardiografia POCUS. I principali motivi di invio includevano soffi cardiaci (86%), alterazioni ECG, segni o sintomi suggestivi di cardiopatia e familiarità cardiovascolare. L’esame ecocardiografico ha evidenziato anomalie minori nel 23% dei pazienti, prevalentemente difetti settali, interatriali o interventricolari, e lievi insufficienze valvolari. Per valutare l’impatto del modello territoriale, i dati sono stati confrontati con l’attività ambulatoriale di prime visite della UOC di Cardiologia Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini, che nel semestre di osservazione ha erogato 370 prime visite. I 143 pazienti valutati in ambito territoriale, pari al 38,6% delle visite potenzialmente indirizzabili all’ospedale, corrispondono a un risparmio di quasi tre mesi di attività clinica per il centro di riferimento. Il modello territoriale si è dimostrato un filtro efficace nel migliorare l’appropriatezza degli invii e ridurre la pressione sui centri ospedalieri avanzati. Inoltre, si evidenzia come l’integrazione stabile tra PdLS formati e l’utilizzo di POCUS cardiologico, possa costituire una strategia organizzativa sostenibile nel ridurre le liste d’attesa, prevenire sovraccarichi strutturali e migliorare la qualità dei percorsi diagnostici territorialiit_IT
dc.description.abstractCongenital and acquired heart diseases represent a relevant diagnostic challenge for primary care pediatricians (PdLS) who, in the absence of advanced tools, may be compelled to refer patients with non-pathological findings to referral centers. This study evaluates the effectiveness of a first-level, community-based pediatric cardiology clinic, based on clinical assessment and point-of-care echocardiography (POCUS), in improving referral appropriateness and reducing the burden on hospital centers. A total of 143 patients referred by 15 PdLS previously trained through a theoretical–practical course, were enrolled. Patients underwent a comprehensive clinical–instrumental evaluation, including POCUS echocardiography. The main reasons for referral included heart murmurs (86%), ECG abnormalities, signs or symptoms suggestive of heart disease, and a family history of cardiovascular conditions. Echocardiographic examination revealed minor abnormalities in 23% of patients, mainly atrial or ventricular septal defects and mild valvular regurgitation. To assess the impact of the community-based model, data were compared with first-visit outpatient activity at the Pediatric Cardiology Unit of the Giannina Gaslini Institute, which delivered 370 first visits during the six-month observation period. The 143 patients evaluated in the territorial setting, corresponding to 38.6% of visits potentially referable to the hospital, translate into a saving equivalent to nearly three months of clinical activity for the referral center. The territorial model proved to be an effective filter in improving referral appropriateness and reducing pressure on advanced hospital centers. Moreover, stable integration between trained PdLS and the use of cardiac POCUS may represent a sustainable organizational strategy to reduce waiting lists, prevent structural overload, and improve the quality of community-based diagnostic pathways.en_UK
dc.language.isoit
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/restrictedAccess
dc.titleEcocardiografia di primo livello come strumento di filtro territoriale: analisi prospettica dell’appropriatezza degli invii e dell’impatto sulle strutture di livello avanzatoit_IT
dc.title.alternativeFirst-level echocardiography as a territorial triage tool: a prospective analysis of referral appropriateness and the impact on advanced care facilitiesen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/doctoralThesis
dc.subject.miurMED/11 - MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2023/2024
dc.description.corsolaurea10275 - PEDIATRIA
dc.description.area6 - MEDICINA E CHIRURGIA
dc.description.department100009 - DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE, RIABILITAZIONE, OFTALMOLOGIA, GENETICA E SCIENZE MATERNO-INFANTILI
dc.description.doctoralThesistypeScuola di Specializzazione


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