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Bambini con disabilità e diversità culturale: un ponte tra neuropsicomotricità e coinvolgimento famigliare attivo
dc.contributor.advisor | Armani, Samantha <> | |
dc.contributor.author | Bounenni , Nesrine <1987> | |
dc.contributor.other | Cifaldi Stefania | |
dc.date.accessioned | 2025-03-20T15:12:59Z | |
dc.date.available | 2025-03-20T15:12:59Z | |
dc.date.issued | 2025-03-12 | |
dc.identifier.uri | https://unire.unige.it/handle/123456789/11398 | |
dc.description.abstract | I bambini con disabilità, provenienti da contesti culturali diversi, accedono ai servizi riabilitativi italiani, tra cui la neuropsicomotricità, sollevando interrogativi sull'efficacia degli interventi rispetto alle loro specifiche necessità e a quelle delle loro famiglie. La ricerca si focalizza sulla dinamica relazionale tra il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) e le famiglie migranti, con un'attenzione particolare alla figura materna. Attraverso un approccio metodologico che combina una solida base teorica con la raccolta di dati empirici; tra cui questionari e interviste strutturate rivolte a madri di cultura nordafricana; lo studio esplora le criticità emerse durante il percorso riabilitativo, riconducibili alle diversità culturali e linguistiche. I risultati evidenziano come il 78,6% delle famiglie intervistate mantenga prevalentemente legami sociali con connazionali, mentre il 76,2% ritiene che le famiglie migranti con bambini con disabilità abbiano scarsi legami sociali, sia con le famiglie italiane che con altre comunità migranti. Inoltre, il 61,9% degli intervistati considera gli strumenti diagnostici attualmente utilizzati inefficaci a causa delle differenze linguistiche e culturali. Dalle interviste emergono ulteriori difficoltà nel dialogo tra il TNPEE e le madri, con barriere legate a differenze concettuali e culturali che possono compromettere l'efficacia dell'intervento terapeutico. La ricerca propone strategie pratiche per superare queste barriere, migliorando la comunicazione, la collaborazione e la compliance terapeutica tra il TNPEE e le famiglie migranti. I risultati offrono una panoramica dettagliata delle problematiche affrontate dalle madri di bambini migranti con disabilità e suggeriscono soluzioni per promuovere l’empowerment del caregiver e l’efficacia dell’intervento riabilitativo. | it_IT |
dc.description.abstract | ABSTRACT Children with disabilities, coming from diverse cultural backgrounds, access Italian rehabilitation services, including neuropsychomotor therapy, raising questions about the effectiveness of interventions in meeting their specific needs and those of their families. The research focuses on the relational dynamics between the Neuro and Psychomotor Therapist for Developmental Age (TNPEE) and migrant families, with particular attention to the maternal figure. Through a methodological approach that combines a solid theoretical foundation with the collection of empirical data, including questionnaires and structured interviews with mothers from North African cultures, the study explores the challenges encountered during the rehabilitation process, which are related to cultural and linguistic differences. The findings highlight that 78.6% of the families interviewed primarily maintain social ties with fellow nationals, while 76.2% believe that migrant families with children with disabilities have limited social connections, both with Italian families and other migrant communities. Furthermore, 61.9% of respondents consider the diagnostic tools currently used to be ineffective due to linguistic and cultural differences. The interviews also reveal further difficulties in communication between the TNPEE and the mothers, with barriers arising from conceptual and cultural differences that can compromise the effectiveness of therapeutic interventions. The research proposes practical strategies to overcome these barriers, improving communication, collaboration, and therapeutic compliance between the TNPEE and migrant families. The results offer a detailed overview of the issues faced by mothers of migrant children with disabilities and suggest solutions to promote caregiver empowerment and the effectiveness of rehabilitation interventions. | en_UK |
dc.language.iso | it | |
dc.language.iso | it | |
dc.rights | info:eu-repo/semantics/restrictedAccess | |
dc.title | Bambini con disabilità e diversità culturale: un ponte tra neuropsicomotricità e coinvolgimento famigliare attivo | it_IT |
dc.title.alternative | Children with Disabilities and Cultural Diversity: A Bridge Between Neuropsychomotor Therapy and Active Family Involvement | en_UK |
dc.type | info:eu-repo/semantics/bachelorThesis | |
dc.publisher.name | Università degli studi di Genova | |
dc.date.academicyear | 2023/2024 | |
dc.description.corsolaurea | 9287 - TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA' DELL'ETA' EVOLUTIVA | |
dc.description.area | 6 - MEDICINA E CHIRURGIA | |
dc.description.department | 100009 - DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE, RIABILITAZIONE, OFTALMOLOGIA, GENETICA E SCIENZE MATERNO-INFANTILI |
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Laurea Triennale [2853]