Capacità decisionale nel calcio: studio sulla squadra U19 maschile dell’U.C. Sampdoria

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Autore
Vespa, Alessio <1997>
Data
2026-07-16Disponibile dal
2026-07-23Abstract
In questa tesi si indaga la capacità decisionale nel Calcio, attraverso uno studio
condotto su sei calciatori della squadra U19 maschile dell’U.C. Sampdoria
Come sfondo c’è la domanda su quali tracce lasci, come i calciatori percepiscono e, di
conseguenza, scelgono, con un intervento costruito sulle tre Aree integrate:
cognizione e linguaggio, allenamento mentale, abitudini e regolazione fisiologica. La
nascita di questo lavoro fa parte dell’estensione e approfondimento di una ricerca del
2022, andando ad ampliare la radice da una, a tre Aree.
La presente ricerca si tratta di una ricerca-azione a impianto osservazionale-
longitudinale, come studio di caso multiplo idiografico sui calciatori identificati per
codice (C1-C6), con metodi misti, prevalentemente qualitativa, organizzata e
articolata con un prima, un durante e un dopo. Con una codificazione per tipo di
decisione, vengono lette a partire da quattro premesse: approccio alla gara, qualità
del calciatore, esperienza dell’atleta e percezione della situazione.
L’interpretazione non ordina le scelte prese in migliori o peggiori, ma osserva se la
percezione delle possibili opzioni viene ampliata, in modo che la decisione richieda
più istinto raffinato che pensiero. I risultati convergono su alcuni principi – letti tra
analisi dei video, feedback dei calciatori, le voci dei referenti interni e l’opinione di
esperti esterni: ampliare le opzioni, non imporre, dare criteri anziché istruzioni,
sviluppare l’individuo.
Il fattore tempo emerge come mezzo in cui un intervento cognitivo acquisisce
significato. Questo contributo è un modello di lavoro replicabile, che aggiunge senza
sostituire. This thesis investigates the decision-making ability in Football, through a study
conducted on six players from the U.C. Sampdoria men's U19 team.
The underlying question is what traces this leaves behind, how the players perceive
these traces and, consequently, how they make their choices, with an intervention
structured around three integrated areas: cognition and language, mental training,
habits and physiological regulation. This work stems from the extension and further
exploration of a 2022 study, broadening its scope from one to three areas.
This research is an action research project with an observational-longitudinal design,
taking the form of a multiple idiographic case study on footballers identified by code
(C1–C6), using mixed methods with a predominantly qualitative approach, organized
and structured into pre, during and post-phases. Using a coding system based on
decision type, the data are analyzed according to four premises: approach to the
match, the player's qualities, the athlete's experience and perception of the situation.
The interpretation does not rank the decision made as better or worse, but observes
whether the perception of possible options is broadened, so that the decision
requires more refined instinct than thought. The findings converge on a number of
principles – drawn from video analysis, player feedback, the views of internal staff
and the opinions of external experts: broadening options, not imposing, providing
criteria rather than instructions, and developing the individual. The time factor
emerges as the context in which a cognitive intervention acquires meaning. This
contribution is a replicable working model, which adds to existing knowledge without
replacing it.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8032]

