Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • italiano 
    • English
    • italiano
  • Login
Mostra Item 
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • Mostra Item
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • Mostra Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Relazione tra cronotipo, qualità del sonno e disturbi dell'umore negli studenti universitari: uno studio trasversale su 7.062 studenti nell'ambito della World Mental Health International College Student (WMH-ICS) Initiative

Thumbnail
Mostra/Apri
tesi38147088.pdf (2.461Mb)
Autore
Pietrafraccia, Chiara Emma <2001>
Data
2026-10-16
Disponibile dal
2026-10-22
Abstract
Introduzione: gli studenti universitari hanno un rischio aumentato di disturbi dell’umore in tarda adolescenza/prima età adulta, periodi in cui preferenza circadiana, ritmi sonno-veglia e comportamenti correlati alla salute sono ancora in evoluzione. Metodi: Sono stati analizzati dati trasversali degli studenti partecipanti al progetto HMO dell’Università di Pavia, raccolti mediante questionario online anonimo, armonizzato con la WMH-ICS Initiative. Il disturbo depressivo maggiore e i disturbi bipolari I e II lifetime e 12 months sono stati identificati mediante strumenti basati sulla CIDI. Il cronotipo è stato valutato mediante rMEQ e la qualità del sonno mediante l’item 9 del PSQI. Risultati: Dei 7.062 studenti inclusi, il 23.4% presentava un cronotipo serotino, il 57.1% intermedio e il 19.5% mattutino. Il cronotipo serotino è risultato associato a minore attività fisica, maggiore uso di sostanze, avversità infantili, familiarità per disturbi mentali e peggiore qualità del sonno (p<0.001). Nei modelli con aggiustamento completo, il cronotipo serotino è risultato associato a MDD lifetime (OR=1.55; IC 95%: 1.35–1.78), BDII lifetime (OR=1.52; 1.00–2.30), BDI/II lifetime (OR=1.36; 1.02–1.80), MDD nei 12 mesi precedenti (OR=1.65; 1.42–1.92) e BDI/II nei 12 mesi precedenti (OR=1.38; 1.00–1.91). Una qualità del sonno molto scarsa spiegava il 33% dell’associazione con MDD e il 40.4% con BDI/II nei 12 mesi precedenti. Conclusioni: tra gli studenti universitari il cronotipo serotino è risultato indipendentemente associato a caratteristiche comportamentali e psicosociali indicative di maggiore vulnerabilità e a una maggiore probabilità di disturbi dell’umore. Una scarsa qualità del sonno spiegava una quota sostanziale di tali associazioni, rafforzando l’ipotesi che il sonno rappresenti un importante meccanismo tra preferenza circadiana e vulnerabilità affettiva.
 
Background: University students are at increased risk of mood disorders during late adolescence/early adulthood, when circadian preference, sleep-wake rhythms, and health-related behaviours are still evolving. Methods: Cross-sectional data from students participating in the HMO project at the University of Pavia were collected through an anonymous online questionnaire harmonised with the WMH-ICS Initiative. Lifetime and 12-month major depressive disorder (MDD) and bipolar I and II disorders (BDI, BDII) were identified using CIDI-based instruments. Chronotype was assessed with the rMEQ and sleep quality with PSQI item 9. Results: Of 7,062 students, 23.4% had an evening, 57.1% an intermediate, and 19.5% a morning chronotype. Evening chronotype was associated with lower physical activity, greater substance use, childhood adversity, family history of mental disorders, and poorer sleep quality (p<0.001). In fully adjusted models, evening chronotype was associated with lifetime MDD (OR=1.55; 95% CI: 1.35–1.78), lifetime BDII (OR=1.52; 1.00–2.30), lifetime BDI/II (OR=1.36; 1.02–1.80), 12-month MDD (OR=1.65; 1.42–1.92), and 12-month BDI/II (OR=1.38; 1.00–1.91). Very poor sleep quality explained 33% of the association with 12-month MDD and 40.4% with 12-month BDI/II. Conclusions: Among university students, evening chronotype was independently associated with behavioural and psychosocial characteristics indicating greater vulnerability and with higher odds of mood disorders. Poor sleep quality explained a substantial proportion of these associations, supporting sleep as an important mechanism linking circadian preference to affective vulnerability.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [8404]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/17438
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto
 

 

UniReArchivi & Collezioni

Area personale

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto