Gestione della crisi vaso occlusiva(VOC) nel paziente adulto in Pronto Soccorso: protocolli di analgesia tempestiva e triage.
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Autore
Piana, Beatrice <1990>
Data
2026-10-16Disponibile dal
2027-10-22Abstract
La Crisi Vaso Occlusiva (VOC) rappresenta la manifestazione acuta più frequente e invalidante nei pazienti adulti affetti da anemia falciforme (SCD), patologia rara in Italia, che in seguito ai sempre più frequenti flussi migratori sta aumentando nel nostro territorio. La VOC rappresenta per questi pazienti la principale causa di accesso in Pronto Soccorso, ed é proprio il PS a giocare un ruolo decisivo: la rapidità e l'adeguatezza dell'assistenza sono determinanti per la prognosi e la sopravvivenza del paziente.
La fase di Triage è il cardine del percorso assistenziale: attraverso scale del dolore (VAS/NRS) e la ricerca di segni d'allarme, permette la stratificazione del rischio e l'identificazione di complicanze letali come la Sindrome Toracica Acuta, eventi cerebrovascolari e sepsi. L'assegnazione di un codice di priorità adeguato è fondamentale per somministrare la prima dose di analgesico entro 30 minuti dall'accesso.
L'inquadramento diagnostico prevede il monitoraggio dei parametri vitali, esami ematochimici seriali (emocromo con reticolociti, indici di emolisi, funzionalità renale/epatica), emocolture e indagini di imaging per escludere lesioni d'organo o infezioni.
La terapia acuta si basa su un approccio multimodale: oppioidi, FANS, paracetamolo, idratazione e profilassi con eparina a basso peso molecolare (EBPM). Nei casi severi o refrattari si ricorre alla terapia trasfusionale (semplice o con scambio eritrocitario) per ridurre l'emoglobina S (HbS) circolante sotto il 30%. L'elaborato infine tratta le terapie croniche ed avanzate, da idrossiurea e ferrochelanti sino alle opzioni curative come il trapianto di cellule staminali (HSCT) e le recenti terapie geniche.
In conclusione, un percorso integrato in Pronto Soccorso basato su Triage tempestivo, diagnosi rigorosa e protocolli condivisi risulta essenziale per prevenire il danno d'organo e migliorare la qualità di vita dei pazienti con SCD. Vaso-Occlusive Crisis (VOC) is the most common acute complication in adult patient with Sickle Cell Disease (SCD) and the primary reason for Emergency Department visits. Rapid emergency care is crucial in determining patient prognosis and survival.
The Triage phase is the cornerstone of the care pathway. Utilizing validated pain scales (VAS/NRS) and screening for warning signs, Triage enables risk stratification and early detection of life- threatening complications, such as Acute Chest Syndrome (ACS), cerebrovascular events and sepsis. Assigning an appropriate priority code is essential to administer the first analgesic dose within 30 minutes of arrival. Diagnostic assessment includes vital sign monitoring, serial laboratory tests (CBC with reticolocyte count, hemolysis markers, renal and hepatic function), blood cultures, and imaging to rule out organ damage or infections.
Acute management relies on a multimodal therapeutic approach: opioids, NSAIDs, acetaminophen, hydration, and thromboprophylaxis with low-molecular-weight heparin (LMWH). Severe or refractory cases require transfusion theraphy (simple transfusion or exchange transfusion) to lower Sickle Hemoglobin (HbS) below 30%.
Finally, the study outlines chronic and novel therapies, ranging from hydroxyurea and iron chelators to curative options such as hematopoietic stem cell transplantation (HSCT) and recent gene therapies.
In conclusion, an integrated emergency pathway based on timely Triage, rigorous diagnosis and standardized protocols is essential to prevent organ damage and improve survival in SCD patients.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8404]

