Processi individuali e dinamiche collettive nello sviluppo delle condotte antisociali
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Autore
Postelnicu, Simona Alexandra <2000>
Data
2026-10-15Disponibile dal
2026-10-22Abstract
This thesis examines the individual processes and collective dynamics that may contribute to the development of antisocial behaviour, with particular attention to the role of education in prevention. Drawing on an analysis of the scientific literature, it explores the affective and cognitive components of empathy, the influence of early relationships and adverse experiences, and different patterns of empathy deficits. It then examines social processes, including obedience to authority, conformity, moral disengagement, dehumanisation, and desensitisation to violence. Finally, it discusses the dual role of education, which can reinforce obedience and control or promote critical thinking, inclusion, and responsibility. The analysis suggests that cruelty cannot be attributed to a single cause but requires an understanding of the interaction between individuals and their social contexts. Prevention therefore calls for educational interventions combined with social and institutional responsibility, acknowledging both the potential and the limitations of education. La presente tesi analizza i processi individuali e le dinamiche collettive che possono favorire lo sviluppo delle condotte antisociali, approfondendo il ruolo dell’educazione nella loro prevenzione. Attraverso un’analisi della letteratura scientifica, vengono esaminati l’empatia nelle sue componenti affettiva e cognitiva, l’influenza delle relazioni precoci e delle esperienze avverse e i diversi profili di deficit empatico. L’attenzione si sposta quindi sui processi sociali, tra cui l’obbedienza all’autorità, il conformismo, il disimpegno morale, la deumanizzazione e la desensibilizzazione alla violenza. Infine, viene discusso il ruolo ambivalente dell’educazione, che può rafforzare l’obbedienza e il controllo oppure promuovere pensiero critico, inclusione e responsabilità. Dall’analisi emerge che la crudeltà non può essere ricondotta a una causa unica, ma richiede una lettura dell’interazione tra persona e contesto. La prevenzione necessita pertanto di interventi educativi integrati con responsabilità sociali e istituzionali, riconoscendo sia le potenzialità sia i limiti dell’azione educativa.
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollezioni
- Laurea Triennale [5454]

