La lotta armata a Genova. Una prospettiva di genere.
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Autore
Mazzarini, Alessandra <2002>
Data
2026-10-14Disponibile dal
2026-10-22Abstract
La stagione della lotta armata che attraversò l’Italia tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento costituisce un fenomeno complesso, maturato in un contesto di profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali. Alle tensioni interne al sistema politico italiano si affiancarono le influenze dei movimenti rivoluzionari internazionali e l’incontro tra mobilitazione studentesca e conflittualità operaia, contribuendo allo sviluppo della sinistra extraparlamentare.
Il presente lavoro ricostruisce la genesi e l’evoluzione della lotta armata in Italia, concentrandosi in particolare sul contesto genovese, caratterizzato da una forte tradizione antifascista e operaia. La dimensione locale viene analizzata in relazione al più ampio quadro nazionale, con l’obiettivo di evidenziarne continuità e specificità.
Particolare attenzione è dedicata alla partecipazione femminile nella sinistra extraparlamentare e nelle Brigate Rosse. Attraverso una prospettiva storiografica di genere, la ricerca intende superare le rappresentazioni stereotipate delle militanti, interrogandone motivazioni, ruoli e rapporto con le gerarchie di genere. Le ragioni dell’ingresso femminile nella lotta armata si intrecciarono infatti con la ricerca di autonomia e con la volontà di ridefinire la propria identità e il proprio ruolo sociale. La clandestinità poteva rappresentare uno spazio di rottura con i modelli tradizionali, pur senza determinare necessariamente il superamento delle disuguaglianze di genere.
Attraverso diverse fonti, tra cui il documentario Do You Remember Revolution? di Loredana Bianconi, il lavoro mira a restituire centralità alle soggettività e alle forme di agency femminili. L’analisi della specificità genovese, inserita nel contesto nazionale, propone così una lettura della lotta armata capace di integrare dimensione politica, sociale e di genere, facendo emergere aspetti e soggetti spesso marginalizzati nella narrazione storiografica. The period of armed struggle that unfolded in Italy between the 1970s and 1980s represents a complex phenomenon, shaped within a context of profound political, social, and cultural transformation. Domestic tensions within the Italian political system intersected with the influence of international revolutionary movements and with the encounter between student mobilization and workers’ conflict, contributing to the development of the extra‑parliamentary left.
This study reconstructs the origins and evolution of armed struggle in Italy, focusing in particular on the Genoese context, characterized by a strong antifascist and working‑class tradition. The local dimension is examined in relation to the broader national framework, with the aim of highlighting both continuities and specific features.
Special attention is devoted to women’s participation in the extra‑parliamentary left and in the Red Brigades. Through a gender‑oriented historiographical perspective, the research seeks to move beyond stereotyped representations of female militants, investigating their motivations, roles, and relationship with gender hierarchies. The reasons behind women’s involvement in armed struggle intertwined with the search for autonomy and with the desire to redefine their identity and social role. Clandestinity could represent a space of rupture with traditional models, though it did not necessarily lead to the overcoming of gender inequalities.
Drawing on various sources, including "Do You Remember Revolution?" by Loredana Bianconi, the study aims to restore centrality to female subjectivities and forms of agency. The analysis of Genoa’s specific case, situated within the national context, thus offers an interpretation of armed struggle capable of integrating political, social, and gender dimensions, bringing to light aspects and actors often marginalized in historical narratives.
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollezioni
- Laurea Triennale [5454]

