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Effetti dell'uso dei dispositivi digitali nella prima infanzia, in particolare sullo sviluppo del linguaggio e della comunicazione non verbale, considerando il ruolo della relazione adulto-bambino

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tesi38140956.pdf (219.2Kb)
Autore
Stroga, Federica <2002>
Data
2026-10-16
Disponibile dal
2026-10-22
Abstract
La presente tesi esplora il rapporto tra uso dei dispositivi digitali, sviluppo linguistico e interazione adulto-bambino nella prima infanzia. Negli ultimi anni smartphone, tablet e televisione sono diventati una presenza costante nella vita familiare, e i bambini vengono esposti agli schermi in età sempre più precoce. La ricerca suggerisce, tuttavia, che gli effetti di questa esposizione dipendano meno dal dispositivo in sé che dalla qualità del contesto relazionale in cui essa avviene. La prima parte del lavoro ripercorre le principali tappe dell’acquisizione del linguaggio, soffermandosi sul ruolo centrale dell’interazione responsiva e contingente: gli scambi reciproci attraverso cui il bambino costruisce vocabolario, intenzioni comunicative e significati condivisi. La seconda parte esamina le evidenze empiriche sull’esposizione agli schermi nei primi anni di vita, con particolare attenzione agli studi sulla televisione di sottofondo, sul cosiddetto “video deficit” e sulla “technoference”, ovvero l’interruzione dell’interazione genitore-figlio causata dall’uso dei dispositivi da parte dell’adulto. Vengono inoltre prese in esame le principali linee guida nazionali e internazionali sull’uso dei media nella prima infanzia. La tesi sostiene che la relazione adulto-bambino agisca come fattore di protezione. L’uso condiviso dei media, la visione congiunta, la mediazione verbale e una gestione consapevole dei dispositivi da parte degli adulti possono ridurre i potenziali rischi e trasformare la tecnologia in un’occasione di dialogo. Infine, il lavoro discute le implicazioni educative per le famiglie e per i servizi per l’infanzia, evidenziando il ruolo degli educatori nel sostenere la consapevolezza digitale dei genitori.
 
The first part of the work outlines the main stages of early language acquisition, focusing on the central role of responsive, contingent interaction: the reciprocal exchanges through which children build vocabulary, communicative intentions and shared meaning. The second part reviews empirical evidence on screen exposure in the early years, including studies on background television, the “video deficit” effect and “technoference”, the disruption of parent–child interaction caused by adults’ own device use. International and national guidelines on media use in early childhood are also examined. The thesis argues that the adult–child relationship acts as a protective factor. Shared media use, co-viewing, verbal mediation and a conscious management of adults’ own device use can reduce potential risks and turn technology into an occasion for dialogue. Finally, the work discusses the educational implications for families and early childhood services, highlighting the role of educators in supporting parents’ digital awareness.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collezioni
  • Laurea Triennale [5454]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/17273
Metadati
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