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La poesia tra scena, voce e parola: gli esempi di Ermanna Montanari e Mariangela Gualtieri

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tesi38132928.pdf (3.333Mb)
Author
Prazzoli, Vittoria <2002>
Date
2026-10-15
Data available
2026-10-22
Abstract
Questo progetto di tesi di laurea magistrale si propone di indagare in che modo il teatro italiano contemporaneo abbia contribuito a (ri)definire l’interazione tra poesia e voce, assumendo come casi studio Ermanna Montanari e Mariangela Gualtieri. Alla luce della parziale lacuna critica sussistente nelle ricerche odierne, accentuata dalla mancanza di una sistematizzazione organica dell’argomento, si è ritenuto opportuno, nel primo capitolo, ricostruire la transizione dalla pagina scritta alla fonazione, identificando i nodi cruciali del teatro di poesia del secondo Novecento, ma soprattutto le radici del teatro di voce, su più livelli. In prima istanza, dando rilievo all’affermazione della scrittura scenica e alla trasformazione della concezione della parola nel sistema teatrale italiano degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. In secondo luogo, cercando di individuare, con una spiegazione critica originale, i nessi tra lo studio della voce a teatro e l’influenza della radio, del cinema e delle avanguardie storiche, sino a valutare la triplice natura della fonazione, divisa tra corpo, suono e silenzio. Il capitolo si conclude così con un excursus su alcune sperimentazioni poetiche e vocali che hanno attraversato il Novecento, evidenziando il progressivo spostamento della poesia a teatro dalla dimensione esclusivamente testuale verso una concezione fondata sulla presenza vocale dell’attore. Il secondo e il terzo capitolo, invece, sono costruiti intorno ai due casi studio specifici e ai relativi spettacoli: Ermanna Montanari, che, nell’ambito del Teatro delle Albe, valorizza la poesia e la voce in relazione allo spazio scenico e sonoro, all’amplificazione e alla percezione acusmatica, ma anche alla sua matrice dialettale; e Mariangela Gualtieri, che, nel contesto del Teatro Valdoca, dà priorità all’incanto fonico che scaturisce dal rito sonoro dell’interpretazione poetica, con una funzione inclusiva marcata dal coinvolgimento emotivo.
 
This master’s thesis project investigates how contemporary Italian theatre has contributed to (re)defining the interaction between poetry and voice, focusing on Ermanna Montanari and Mariangela Gualtieri as case studies. Addressing a gap in current critical literature, accentuated by the lack of an organic systematization of the topic, the first chapter reconstructs the transition from the written page to phonation, identifying the crucial nodes of late twentieth-century poetic theatre and tracing the roots of theatre of voice, across multiple levels. First, it highlights the affirmation of stage writing and the transformation of the conception of the word within the Italian theatrical system during the 1950s, 1960s and 1970s. Second, through an original critical framework, it identifies the connections between vocal study in performance and the influence of radio, cinema and historical avant-gardes, ultimately examining the threefold nature of phonation, divided among body, sound and silence. The chapter thus concludes with an overview of several twentieth-century poetic and vocal experimentations, underscoring the progressive shift of theatrical poetry from a purely textual dimension toward a conception based on the actor’s vocal presence. In turn, the second and third chapters are built around the two specific case studies and their respective performances: Ermanna Montanari, who, within Teatro delle Albe, foregrounds poetry and voice in relation to scenic and sound space, amplification, acousmatic perception and her dialectal roots; and Mariangela Gualtieri, who, within Teatro Valdoca, gives priority to the phonic enchantment stemming from the sound ritual of poetic performance, characterized by an inclusive function aimed at emotional involvement.
 
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collections
  • Laurea Magistrale [8404]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/17209
Metadata
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