Sviluppo di una misura per lo screening rapido della patologia di personalità.

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Author
Canale, Anna <2002>
Date
2026-10-19Data available
2026-10-22Abstract
La valutazione della psicopatologia di personalità si colloca storicamente al centro del dibattito tra approccio categoriale e modello dimensionale. I limiti del modello categoriale del DSM-5, tra cui l’elevata comorbilità diagnostica e il ricorso a categorie aspecifiche (PDNOS), hanno favorito l’introduzione del Modello Alternativo per i Disturbi di Personalità (AMPD) nella Sezione III, che considera il funzionamento psicologico lungo un continuum di gravità (Criterio A) e di stile patologico (Criterio B). In tale prospettiva emerge l’esigenza di strumenti autosomministrati brevi, in grado di favorire uno screening tempestivo mantenendo adeguate proprietà psicometriche. In risposta a tale necessità è stato sviluppato il Personality Problems Questionnaire (PPQ), prendendo in considerazione strumenti di riferimento quali PDQ-4+, PAI, MCMI-II e SCID-5-PD. Il PPQ, composto da 112 item su scala Likert a 4 punti, è stato somministrato online a un campione comunitario di 252 partecipanti. Le analisi hanno evidenziato una struttura unidimensionale delle dieci scale e una buona coerenza interna, con valori di α compresi tra .72 e .91. Le correlazioni con il PID-5 hanno fornito evidenze circa la validità di costrutto, con associazioni particolarmente elevate tra Schizotipico e Psicoticismo (r = .74) e tra Antisociale e Antagonismo (r = .66). Nonostante i limiti legati al campionamento e all’utilizzo di strumenti self-report in una popolazione non clinica, i risultati forniscono evidenze a sostegno della solidità psicometrica del PPQ e della sua potenziale utilità come strumento di screening rapido. Futuri studi su campioni clinici, mediante approcci multi-informant e longitudinali, saranno necessari per approfondirne la validità e definire cut-off empirici. The assessment of personality psychopathology has historically been at the center of the debate between the categorical approach and the dimensional model. The limitations of the categorical model adopted in the DSM-5, including high diagnostic comorbidity and the use of unspecified categories (PDNOS), have contributed to the introduction of the Alternative Model for Personality Disorders (AMPD) in Section III, which conceptualizes psychological functioning along a continuum of severity (Criterion A) and pathological style (Criterion B). Within this perspective, there is a need for brief self-administered measures capable of facilitating timely screening while maintaining adequate psychometric properties. In response to this need, the Personality Problems Questionnaire (PPQ) was developed, taking into consideration established assessment instruments such as the PDQ-4+, PAI, MCMI-II, and SCID-5-PD. The PPQ, consisting of 112 items rated on a 4-point Likert scale, was administered online to a community sample of 252 participants. Analyses showed a unidimensional structure across the ten scales and good internal consistency, with Cronbach’s α values ranging from .72 to .91. Correlations with the PID-5 provided evidence of construct validity, with particularly strong associations between the Schizotypal scale and Psychoticism (r = .74), and between the Antisocial scale and Antagonism (r = .66). Despite limitations related to sampling and the use of self-report measures in a non-clinical population, the findings provide evidence supporting the psychometric soundness of the PPQ and its potential utility as a rapid screening measure. Future studies involving clinical samples, using multi-informant and longitudinal approaches, will be necessary to further investigate its validity and establish empirical cut-off scores.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [8404]

