GIORNALISMO SOCIAL E CONTENT CREATION DELL’INFORMAZIONE Convergenze, differenze e ridefinizione dell’identità professionale nell’ecosistema digitale
Autore
Bernardini, Simone <2001>
Data
2026-10-12Disponibile dal
2026-10-15Abstract
Siamo abituati a far coincidere il concetto di giornalista con quello della carta stampata, ma la rivoluzione digitale del nuovo millennio ha riscritto il modo di fare informazione. Oggi, una moltitudine di figure diverse tra loro svolge su larga scala la stessa attività: informare le persone.
Nel contesto delle piattaforme digitali un giornalista è chiamato a coesistere con un news creator, adattando i suoi linguaggi. All’interno di questa trasformazione, ciò che cambia è il ruolo della testata giornalistica, che è stata a lungo in passato l’elemento cardine e distintivo di ogni prodotto d’informazione e che ha attribuito sempre autorevolezza e senso di fiducia nel pubblico. Oggigiorno, invece, la centralità è nell’individualità del giornalista, chiamato a costruire la propria identità digitale attraverso la presenza sui social media.
In questo contesto, è più difficile comprendere chi ha prodotto un contenuto e con quale metodo, quando lo si incontra mentre si scorre il proprio feed. A un’analisi della storia della professione giornalistica in Italia, si affianca quella del passaggio al web e alle piattaforme social. Tutto questo ha avuto come impatto il cambiamento nella produzione, nella distribuzione e nel consumo delle notizie.
L’elaborato prova a rispondere alla seguente domanda: se giornalisti e content creator utilizzano gli stessi spazi per informare il pubblico, che cosa distingue oggigiorno l’attività giornalistica, come può essere riconosciuta dal pubblico e come si può provare a difendere l’unicità del giornalismo in futuro? Per dare una risposta, all’analisi dei cambiamenti della professione è stato affiancato un questionario esplorativo sulle abitudini informative e sulla fiducia attribuita a diverse fonti.
Nelle risposte è emerso che persiste una differenza di percezione tra giornalisti e creator. La tesi, infine, si conclude con una riflessione sul ruolo dell’Ordine dei Giornalisti e con una proposta di ridefinizione della professione. We are used to associating journalism with the printed press, but the digital revolution of the new millennium has changed how news is produced. Today, many different figures carry out the same activity on a large scale: informing people.
On digital platforms, journalists share space with news creators and adapt their language to the environments in which they communicate. This shift has changed the role of the news organisation, which long served as the defining element of a news product and helped establish its authority and the public’s trust. Today, individual journalists have a more prominent role and build their digital identities through their presence on social media.
When people encounter a post while scrolling through their feeds, it can be difficult to tell who produced it and what methods they used. This thesis examines the history of journalism as a profession in Italy, alongside its transition to the web and social platforms. These developments have changed how news is produced, distributed and consumed.
The thesis asks: if journalists and content creators use the same spaces to inform the public, what distinguishes journalistic work today? How can audiences recognize it, and how might journalism retain its distinct identity in the future? To explore these questions, the analysis of changes in the profession is accompanied by an exploratory survey of news habits and trust in different sources.
The responses show that people still perceive a difference between journalists and creators, although this perception varies across age groups. The thesis closes with a discussion of the role of the Italian Order of Journalists and a proposal for redefining the profession.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8404]

