“La spettacolarizzazione della cronaca nera in Italia: il caso Garlasco tra copertura mediatica tradizionale e rimediazione digitale”
Autore
Gallo, Giada <2003>
Data
2026-10-13Disponibile dal
2026-10-15Abstract
La tesi analizza il processo di spettacolarizzazione della cronaca nera in Italia attraverso il caso Garlasco, assunto come osservatorio privilegiato delle trasformazioni del sistema mediatico dal 2007 al 2026. L’obiettivo è comprendere come siano mutati linguaggi, formati narrativi e modalità di coinvolgimento del pubblico nel passaggio dai media tradizionali all’ecosistema digitale, verificando al contempo quali dinamiche siano rimaste costanti.
La ricerca adotta un approccio qualitativo e diacronico, integrando letteratura sociologica e mediologica, analisi del discorso giornalistico, articoli di stampa, documenti istituzionali, contenuti televisivi, podcast e social media. Il lavoro è completato dalle testimonianze professionali delle giornaliste Fiorenza Sarzanini e Cristiana Mangani.
L’analisi evidenzia come, a fronte di una profonda trasformazione degli strumenti e dei linguaggi — dalla centralità della televisione alla moltiplicazione di podcast, social e format crossmediali — persista una sostanziale continuità nelle logiche narrative della cronaca nera. Serializzazione, personalizzazione, drammatizzazione e trasformazione dei protagonisti in personaggi rimangono elementi centrali del racconto. Nel contesto digitale tali dinamiche risultano ulteriormente amplificate dalla partecipazione attiva del pubblico e dalla circolazione continua di ipotesi e interpretazioni.
Il caso Garlasco emerge così non come un’eccezione, ma come un paradigma delle tensioni del giornalismo contemporaneo tra diritto all’informazione, spettacolarizzazione, responsabilità deontologica e tutela delle persone coinvolte. This thesis examines the spectacularization of crime reporting in Italy through the Garlasco case, considered as a privileged lens through which to observe the transformation of the Italian media system from 2007 to 2026. Its aim is to investigate how journalistic language, narrative formats and audience involvement have changed with the transition from traditional media to the digital ecosystem, while identifying the dynamics that have remained constant.
The research adopts a qualitative and diachronic approach, combining sociological and media studies literature with the analysis of journalistic discourse, press articles, institutional documents, television content, podcasts and social media. The study is further enriched by the professional perspectives of journalists Fiorenza Sarzanini and Cristiana Mangani.
The analysis shows that, despite a profound transformation in media tools and languages — from the central role of television to the proliferation of podcasts, social media and cross-media formats — the underlying narrative logic of crime reporting has remained substantially unchanged. Serialisation, personalisation, dramatisation and the transformation of real individuals into media characters continue to shape crime narratives. Within the digital environment, these dynamics are further intensified by active audience participation and the continuous circulation of hypotheses and interpretations.
The Garlasco case therefore emerges not as an exception, but as a paradigm of the tensions characterising contemporary journalism between the right to information, spectacularization, professional responsibility and the protection of the individuals involved.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8404]

