Dalle minacce ibride alla cibernetica: l'integrazione della cyber intelligence e la trasformazione dell'architettura di sicurezza Italiana
Autore
Giannelli, Gaia <2001>
Data
2026-10-07Disponibile dal
2026-10-15Abstract
La crescente centralità delle minacce ibride e del cyberspazio sta trasformando il modo in cui gli Stati concepiscono la sicurezza nazionale, rendendo sempre meno chiare le distinzioni tra attori pubblici e privati, istituzioni civili e militari e sicurezza interna ed esterna. Questa tesi esamina i modi in cui tale trasformazione influenza l’architettura di sicurezza degli stati, concentrandosi in particolare sul ruolo della Cyber Threat Intelligence (CTI) e sul modo in cui le capacità cyber sono integrate nel sistema italiano. La CTI consente l’integrazione di dati tecnici, intelligence e valutazione strategica, promuovendo una comprensione più approfondita delle minacce e una maggiore cooperazione tra istituzioni. Al contempo, non risolve automaticamente i problemi di attribuzione e le sfide della sovranità digitale né elimina le complessità associate alle operazioni sotto la soglia del conflitto armato.
L’analisi esamina differenti modelli di governance cyber e analizza il caso italiano, concentrandosi sul rafforzamento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e sul progetto Arma Cyber. Questi esempi mostrano che la risposta alle minacce ibride non dipende unicamente dalle capacità tecnologiche, bensì dalla capacità di integrare competenze militari, civili e industriali in un sistema coerente e interoperabile. Le nuove strutture cyber e CTI possono quindi rafforzare la difesa dello Stato, ma rimangono strumenti di supporto che richiedono una guida strategica chiara. Per questo motivo, una risposta efficace e legittima alle minacce nel cyberspazio richiede responsabilità istituzionale, cooperazione e un solido controllo democratico. The growing centrality of hybrid threats and cyberspace is transforming the way states conceive national security, making the distinctions between public and private actors, civilian and military institutions, and internal and external security increasingly blurred. This thesis examines how this transformation affects the security architecture of states, focusing in particular on the role of Cyber Threat Intelligence (CTI) and on the way cyber capabilities are integrated into the Italian system. CTI enables the integration of technical data, intelligence, and strategic assessment, promoting a deeper understanding of threats and greater cooperation among institutions. At the same time, it does not automatically solve the problems of attribution or the challenges of digital sovereignty, nor does it eliminate the complexities associated with operations conducted below the threshold of armed conflict.
The analysis examines different models of cyber governance and analyses the Italian case, focusing on the strengthening of the Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale and on the Arma Cyber project. These examples show that the response to hybrid threats does not depend solely on technological capabilities, but rather on the capacity to integrate military, civilian, and industrial expertise into a coherent and interoperable system. The new cyber and CTI structures can therefore strengthen state defence, but they remain support instruments that require clear strategic guidance. For this reason, an effective and legitimate response to threats in cyberspace requires institutional responsibility, cooperation, and robust democratic oversight.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8404]

