La costruzione di una rete di accoglienza intorno al bambino. Una ricerca valutativa sul progetto "Ma se ghe penso" del Comune di Genova.

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Autore
Traverso, Alice <2001>
Data
2026-10-08Disponibile dal
2026-10-15Abstract
La tesi focalizza la sua attenzione sul tema della vicinanza solidale, considerata la modalità più adeguata per la costruzione di una rete di accoglienza intorno ai bambini in condizione di fragilità. Come una lente di ingrandimento, si struttura a partire da un macro-tema (i bisogni del bambino), orientandosi sempre più verso degli aspetti particolari, fino ad arrivare alle modalità operative specifiche.
Si propone di rispondere ad alcune domande chiave: in primo luogo si domanda quale sia la situazione di partenza del problema evidenziato, ossia i bisogni insoddisfatti dei bambini che vivono in famiglie fragili; poi passa a chiedersi come si possa risolvere il problema, ipotizzando il collocamento del minore extra-familiare per fornirgli un diverso legame di attaccamento, tramite il volontariato o l’affido familiare. Allora si interroga su quale sia la risposta del Comune di Genova a questa esigenza, trovando risposta nel progetto di volontariato in comunità “Ma se ghe penso”; conseguentemente, considerandola una risorsa funzionale, cerca di comprendere come possa essere maggiormente diffusa questa realtà, immaginando una soluzione nella promozione, che si dimostra ancora più utile se svolta dai partecipanti al progetto stesso. Termina, infine, indagando quanto e come l’opera di diffusione di una cultura della solidarietà e della vicinanza venga praticata dai volontari del progetto, trovando esito attraverso una ricerca qualitativa, a cui prendono parte i referenti delle comunità coinvolte ed i volontari: viene documentato quanto la promozione sia ritenuta da tutti un elemento essenziale, ma che attualmente richiede un ulteriore lavoro di perfezionamento affinché raggiunga davvero i risultati sperati.
L’esito dell’elaborato è coerente con le premesse, in quanto viene dimostrata l’importanza del promuovere sistematicamente la realtà del volontariato e dell’affido familiare, con l’obiettivo di creare una rete solida a supporto del minore e della sua famiglia. This thesis focuses on the concept of "supportive closeness", viewed as the most appropriate approach for building a support network around vulnerable children. Like a magnifying glass, the study moves from a broad theme—the needs of the child—towards increasingly specific aspects, ultimately addressing concrete operational methods.
It seeks to answer several key questions: first, it examines the initial situation regarding the issue at hand—specifically, the unmet needs of children living in vulnerable families. It then considers potential solutions, hypothesizing the placement of the minor outside the family home—through volunteering or foster care—to provide them with a different attachment bond. Next, it explores the Municipality of Genoa’s response to this need, identifying the community volunteering project "Ma se ghe penso" as the solution. Recognizing this as a valuable resource, the study investigates how to expand the initiative's reach, proposing promotion as the key strategy—a strategy that proves even more effective when carried out by the project participants themselves. Finally, the thesis examines the extent and manner in which project volunteers actively promote a culture of solidarity and closeness. This analysis is based on qualitative research involving community coordinators and volunteers; the findings reveal that while everyone considers promotion essential, the current approach requires further refinement to truly achieve the desired outcomes.
The study’s conclusions align with its initial premises, demonstrating the importance of systematically promoting volunteering and foster care initiatives to create a robust support network for the minor and their family.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8404]

