Dieta mima-digiuno e tumore mammario: fattibilità, sicurezza e impatto clinico
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Author
Meini, Matilde <2001>
Date
2026-09-03Data available
2026-09-10Abstract
Questo progetto di tesi, condotto presso il Laboratorio di Gerontologia dell'Università di Genova nell'ambito di uno studio clinico di Fase I/II coordinato dal Prof. Nencioni presso l'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, si concentra sulle pazienti affette da tumore al seno. Il tumore al seno rappresenta un importante problema di salute pubblica a livello globale, con una mortalità frequentemente legata a fattori di rischio modificabili come l'eccesso di peso corporeo. Il tessuto adiposo disfunzionale promuove la tumorigenesi attraverso l'aumento degli estrogeni, l'infiammazione cronica, l'insulino-resistenza e lo stress ossidativo.
Per contrastare questi meccanismi, le strategie di restrizione energetica hanno suscitato un forte interesse. Sebbene la dieta chetogenica e la restrizione calorica cronica mostrino risultati promettenti, la scarsa aderenza a lungo termine ne limita la fattibilità clinica. La Dieta Mima-Digiuno (FMD) — un protocollo vegetale di 4-5 giorni a basso contenuto proteico e glucidico (ProLon®) — offre un'alternativa sostenibile che replica i benefici del digiuno prolungato. La FMD riduce i livelli di insulina e IGF-1, rimodella le adipochine e induce l'accumulo di ROS e l'autofagia nelle cellule tumorali, potenziando le terapie standard come il Tamoxifene o il Fulvestrant.
Questo studio ha valutato la sicurezza, la fattibilità e l'impatto metabolico di cicli ripetuti di FMD tramite parametri BIA e biomarker sierici. I risultati hanno dimostrato che la FMD è sicura e ben tollerata nelle pazienti a basso rischio nutrizionale, senza comprometterne lo stato nutrizionale. La BIA ha evidenziato variazioni favorevoli dell'angolo di fase, della massa magra e della massa cellulare corporea, insieme a una riduzione dei rapporti di acqua extracellulare. L'analisi del siero ha confermato la downregulation di c-peptide, IGF-1, IL-6 e leptina.
In conclusione, i cicli periodici di FMD rappresentano un intervento sicuro per ottimizzare la composizione co This thesis project, conducted at the Gerontology Laboratory (University of Genoa) within a Phase I/II trial led by Prof. Nencioni at IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, focuses on breast cancer patients. Breast cancer is a major global health burden, with mortality frequently linked to modifiable risk factors like excess body weight. Dysfunctional adipose tissue drives tumorigenesis via increased estrogen, chronic inflammation, insulin resistance, and oxidative stress.
To counteract these mechanisms, energy restriction strategies have gained strong interest. While ketogenic diets and chronic caloric restriction show promise, poor long-term compliance limits their feasibility. The Fasting-Mimicking Diet (FMD)—a 4–5 day plant-based, low-protein protocol (ProLon®)—offers a sustainable alternative that mimics fasting benefits. FMD depletes insulin and IGF-1, remodels adipokines, and induces ROS accumulation and autophagy in tumor cells, enhancing standard therapies such as Tamoxifen or Fulvestrant.
This study evaluated the safety, feasibility, and metabolic impact of repeated FMD cycles using BIA parameters and serum biomarkers. Results demonstrated that FMD is safe and well-tolerated in low-risk patients without compromising nutritional status. BIA showed positive shifts in phase angle, fat-free mass, and body cell mass, alongside reduced extracellular water ratios. Serum profiling confirmed down-regulation of c-peptide, IGF-1, IL-6, and leptin.
In conclusion, periodic FMD cycles offer a safe intervention to optimize body composition and mitigate metabolic and inflammatory drivers in breast cancer patients.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [8051]

