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Studio dei ritmi circadiani in pazienti pediatrici con epilessia

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tesi38027909.pdf (1.507Mb)
Autore
Iberti, Elisa <2003>
Data
2026-07-16
Disponibile dal
2026-07-23
Abstract
Introduzione. L'epilessia in età pediatrica può interferire con il sistema circadiano, ma le modificazioni della traiettoria di sviluppo del ritmo circadiano di attività rimangono poco caratterizzate. Questo studio esamina come la presenza di epilessia si associ ad alterazioni del profilo circadiano e dei parametri del sonno in bambini e adolescenti. Metodi. 170 partecipanti in età evolutiva (75 controlli sani, 95 bambini con epilessia; età media 10,6±3,7 anni, range 4,0–17,8 anni) hanno effettuato una registrazione actigrafica di sette giorni consecutivi (Micro Motionlogger Watch, modalità zero-crossing). Il profilo di attività circadiana è stato analizzato mediante Modello Lineare Funzionale (FLM); i parametri del sonno e del ritmo circadiano sono stati confrontati tra i gruppi con modelli di regressione lineare, controllando per età e sesso, con correzione BH-FDR per confronti multipli. Risultati. Nei soggetti sani, l'FLM ha evidenziato tre finestre temporali di sviluppo significativo (mattutina, pomeridiana 15–17h, serale 21–23h; p<0,001 globale). Nei pazienti con epilessia la traiettoria è presente ma alterata: la finestra pomeridiana è assente e i valori F sono globalmente inferiori. Il confronto funzionale diretto tra i profili medi non ha evidenziato differenze globalmente significative, confermando la conservazione della forma complessiva del ritmo. Il confronto parametrico ha rilevato una riduzione dell'Interdaily Stability (IS; β=−0,060, q=0,001) e un aumento dell'Intradaily Variability (IV; β=+0,082, q<0,001); tra i parametri del sonno, solo l'orario di risveglio differiva tra i gruppi (β=+0,41h, q=0,031). Conclusioni. L'epilessia non stravolge la struttura complessiva del profilo circadiano, ma ne altera la regolarità e la traiettoria di sviluppo. L'actigrafia prolungata si configura come strumento promettente per la caratterizzazione del fenotipo circadiano dell'epilessia pediatrica.
 
Introduction. Epilepsy in pediatric age may interfere with the circadian system, but modifications of the developmental trajectory of the circadian activity rhythm remain poorly characterized. This study examines how epilepsy is associated with alterations of the circadian profile and sleep parameters in children and adolescents. Methods. 170 participants in developmental age (75 healthy controls, 95 children with epilepsy; mean age 10.6±3.7 years, range 4.0–17.8 years) underwent seven consecutive days of actigraphy (Micro Motionlogger Watch, zero-crossing mode). The circadian activity profile was analyzed using a Functional Linear Model (FLM); sleep and circadian rhythm parameters were compared between groups using linear regression models adjusted for age and sex, with BH-FDR correction for multiple comparisons. Results. In healthy subjects, FLM identified three significant developmental time windows (morning, afternoon 15–17h, evening 21–23h; p<0.001 global). In patients with epilepsy the trajectory was present but altered: the afternoon window was absent and F values were globally lower. Direct functional comparison of mean profiles showed no globally significant differences, confirming preservation of the overall circadian shape. Parametric comparison revealed reduced Interdaily Stability (IS; β=−0.060, q=0.001) and increased Intradaily Variability (IV; β=+0.082, q<0.001); among sleep parameters, only wake time differed between groups (β=+0.41h, q=0.031). Conclusions. Epilepsy does not disrupt the overall structure of the circadian profile, but alters its regularity and developmental trajectory. Prolonged actigraphy represents a promising tool for characterizing the circadian phenotype of pediatric epilepsy.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [8032]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/16583
Metadati
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